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Archivio per categoria: Giurisprudenza

La risarcibilità del danno da straining

26 Settembre 2018/in Giurisprudenza

Con la decisione 10 luglio 2018, n. 18164 la Corte di Cassazione torna sulla qualificazione giuridica del fenomeno dello straining, aderendo all’orientamento già espresso dallo stesso Collegio, secondo cui è risarcibile, ai sensi dell’art. 2087 c.c., il danno all’integrità psico-fisica causato dall’inadempimento datoriale all’obbligo di sicurezza, non connotato da un intento persecutorio.

Precisa, infatti, la Corte che “lo straining altro non è se non una forma attenuata di mobbing nella quale non si riscontra il carattere della continuità della azioni vessatorie, azioni che, peraltro, ove si rivelino produttive di danno all’integrità psico-fisica del lavoratore, giustificano la pretesa risarcitoria fondata sull’art. 2087 cod. civ., norma di cui da tempo è stata fornita un’interpretazione estensiva costituzionalmente orientata al rispetto di beni essenziali e primari quali sono il diritto alla salute, la dignità umana e i diritti inviolabili della persona, tutelati dagli artt. 32, 41 e 2 Cost.”

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/03/pexels-photo-313690.jpeg 700 933 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-09-26 20:20:202019-10-09 14:49:35La risarcibilità del danno da straining
famiglia

Licenziamento collettivo e carichi di famiglia

26 Settembre 2018/in Giurisprudenza

Con la decisione 2 agosto 2018, n. 20464 la Corte di Cassazione chiarisce il significato della nozione di carichi di famiglia di cui all’art. 5 della legge n. 223 del 1991.

Il Supremo Collegio richiama la definizione contenuta nell’accordo interconfederale del 1965, secondo cui il criterio dei carichi di famiglia è riconducibile alla situazione economica del lavoratore interessato dalla procedura di mobilità.

Nella sentenza si precisa che tale criterio attribuisce particolare rilevanza alla situazione economica familiare effettiva dei singoli lavoratori, che non può limitarsi alla semplice verifica del numero delle persone a carico da un punto di vista fiscale.

Il riferimento ai carichi di famiglia deve, dunque, essere individuato in relazione al fabbisogno economico determinato dalla situazione familiare e, quindi, dalle persone effettivamente a carico e non da quelle risultanti in relazione ad altri parametri che potrebbero rivelarsi non esaustivi.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/10/famiglia.jpeg 2780 4172 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-09-26 20:19:362019-10-09 14:50:16Licenziamento collettivo e carichi di famiglia

Controlli a distanza e licenziamento disciplinare

1 Agosto 2018/in Giurisprudenza

Con la decisione 13 giugno 2018, n. 57668 il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato al dipendente che aveva promosso la fatturazione di affari non conclusi, redigendo atti falsi.

Nel caso di specie, il Giudice del Lavoro ha ritenuto che la condotta posta in essere dal lavoratore non fosse antigiuridica e, pertanto, ha dichiarato l’insussistenza del fatto contestato, sul presupposto che il comportamento del lavoratore fosse stato sollecitato dal diretto superiore.

Invero, ai fini della contestazione disciplinare, il datore di lavoro aveva utilizzato dati tratti dai messaggi e-mail del lavoratore e da un software aziendale, senza aver preventivamente consegnato al lavoratore adeguata informativa sulle modalità d’uso degli strumenti e sull’effettuazione dei controlli.

Circa il nuovo testo dell’art. 4 legge n. 300/1970, la sentenza de qua giunge a sostenere che l’espressione “a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro” sia “di latitudine tale da comprendere anche il controllo sull’osservanza degli obblighi discendenti dal rapporto di lavoro”.

Infatti, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Roma ha sottolineato che “nel nuovo testo non è più vietato, in termini assoluti, effettuare controlli a distanza sui lavoratori, sicché non appare necessario (ove mai lo stia stato) appellarsi a “finalità difensive” per superare un divieto totalitario di controllo a distanza che non esiste più”.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/08/pexels-photo-1229359.jpeg 700 1050 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-08-01 19:27:522019-10-09 14:50:49Controlli a distanza e licenziamento disciplinare

Licenziamento del dirigente, fatture false, fondi occulti

1 Agosto 2018/in Giurisprudenza

Con la decisione 3 luglio 2018, n. 17356 la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo il licenziamento per giusta causa intimato al dirigente per aver tollerato la prassi dell’emissione di fatture false e l’acquisto di beni attraverso fondi occulti.

Nel caso di specie, la Corte ha sottolineato che la creazione di fondi extrabilancio si pone al di fuori della conformità all’ordinamento giuridico, che impone regole rigorose nell’amministrazione delle società e nella tenuta della contabilità e non tollera falsi ideologici in nessuna forma e per nessun fine.

Sul punto si ribadisce che è antigiuridico tutto ciò che “contrasta con l’ordinamento giuridico inteso nel suo complesso, a prescindere dalla rilevanza penale della singola condotta o dalla previsione di specifici divieti.”

In generale, secondo il Supremo Collegio, sussiste giusta causa di licenziamento nei casi in cui la condotta del lavoratore sia manifestamente contraria all’etica comune o concreti violazione dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro, senza che rilevi la mancata adozione di uno specifico codice disciplinare o etico.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/07/pexels-photo-164686.jpeg 1500 2256 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-08-01 19:24:022019-10-09 14:51:17Licenziamento del dirigente, fatture false, fondi occulti

Licenziamento individuale e criteri di scelta

1 Agosto 2018/in Giurisprudenza

Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo e criteri di scelta ex art. 5 l. n. 223/1991

Con la decisione 25 luglio 2018, n. 19732 la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo intimato alla lavoratrice in violazione dei criteri di scelta di cui all’art. 5 legge n. 223/1991.

Nel caso di specie la Cassazione ha applicato la previsione di cui all’art. 18, comma 5, legge n. 300/1970, non ravvisando i presupposti per l’applicazione della tutela reintegratoria attenuata.

Secondo il Supremo Collegio, qualora il giustificato motivo oggettivo si identifichi nella generica esigenza di riduzione di personale omogeneo e fungibile, la scelta del dipendente da licenziare deve essere effettuata facendo ricorso ai criteri legali di anzianità e carichi di famiglia, sanciti in tema di licenziamenti collettivi.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/08/pexels-photo-380769.jpeg 700 1247 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-08-01 19:20:392019-10-09 14:52:05Licenziamento individuale e criteri di scelta

Licenziamento e insubordinazione

29 Giugno 2018/in Giurisprudenza

Con la decisione 5 giugno 2018, n. 14391 la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato ad un lavoratore che aveva affermato di non essere disponibile a svolgere mansioni diverse da quelle ordinariamente assegnate.

Nella specie, il dipendente aveva esclusivamente manifestato il proprio disappunto, non essendo ancora intervenuto il giudizio di idoneità allo svolgimento delle nuove mansioni.

Nella decisione de qua, la Corte ribadisce che la nozione di giusta causa è ascrivibile alla tipologia delle clausole generali: pertanto, deve essere specificata in sede interpretativa “mediante la valorizzazione sia di fattori esterni, relativi alla coscienza generale, sia di principi che la stessa disposizione tacitamente richiama”.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/06/bow-tie-businessman-fashion-man.jpg 1253 1880 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-06-29 12:14:392019-10-09 14:52:57Licenziamento e insubordinazione
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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