Potere disciplinare, onere della prova e diritto di difesa
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24938 del 10 dicembre 2015, pronunciandosi in materia in sanzioni disciplinari, ha ribadito che è onere del dipendente provare che il mancato adempimento della prestazione sia dovuto a causa diversa dalla sua scarsa diligenza. I giudici della Suprema Corte hanno affermato che “non risulta alcuna norma (né parte ricorrente in realtà la indica, limitandosi a richiamare principi inconferenti in ordine alle caratteristiche generali del rapporto di lavoro subordinato) che obblighi il datore di lavoro a sentire in sede disciplinare il lavoratore nell’orario di lavoro e nel luogo di lavoro”. Nel caso di specie la Cassazione ha ritenuto legittima la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione per scarsa diligenza nell’espletamento delle mansioni di portalettere inflitta al lavoratore per aver riportato in Ufficio corrispondenza non recapitata.

