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Archivio per categoria: Giurisprudenza

Assenza ingiustificata e licenziamento per giusta causa

10 Ottobre 2015/in Giurisprudenza

Con sentenza dell’undici settembre scorso la Corte di Cassazione ha affermato che è sorretto da una giusta causa il licenziamento per assenza ingiustificata durata per più di tre giorni sulla base di una specifica previsione del contratto collettivo.
La decisione, pur condividendo l’orientamento secondo cui la previsione contrattuale collettiva di un certo contegno come causa di licenziamento disciplinare non vincola necessariamente il giudice, ritiene che una simile conclusione non valga quando il contratto collettivo individui fattispecie analitiche e rigidamente predeterminate.
Per le ragioni sopra esposte (così sembra doversi concludere) la Corte non si sofferma sulla locuzione “insussistenza del fatto contestato” che pure aveva invece interessato i Giudici di merito.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2015-10-10 17:42:392019-11-04 16:49:06Assenza ingiustificata e licenziamento per giusta causa

I termini di impugnazione del licenziamento

10 Ottobre 2015/in Giurisprudenza

Con sentenza del 7 ottobre 2015, n. 20068, la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sui limiti temporali per l’impugnabilità del licenziamento.
La Corte ha infatti affermato che l’impugnazione del licenziamento costituisce “una fattispecie a formazione progressiva, soggetta a due distinti e successivi termini decadenziali, rispetto alla quale risulta indifferente il momento perfezionativo dell’atto di impugnativa vero e proprio; la norma non prevede infatti la perdita di efficacia di un’impugnazione già perfezionatasi (dunque già pervenuta al destinatario) per effetto della successiva intempestiva attivazione dell’impugnante in sede contenziosa, ma impone un doppio termine di decadenza affinché l’impugnazione stessa sia in sé efficace”.
Il primo termine, chiarisce la Corte, sarà rispettato ove “l’impugnazione sia trasmessa entro 60 giorni dalla ricezione degli atti indicati da parte del lavoratore il quale, da tale momento, avendo assolto alla prima delle incombenze di cui è onerato, è assoggettato a quella ulteriore, sempre imposta a pena di decadenza, di attivare la fase giudiziaria entro il termine prefissato”.
L’impugnazione per essere efficace (ferma ovviamente la ricezione da parte del datore di lavoro), richiede il rispetto di un doppio termine di decadenza, che è interamente rimesso al controllo dello stesso impugnante.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2015-10-10 17:38:552019-11-04 16:49:10I termini di impugnazione del licenziamento

È sempre necessaria l’affissione del codice disciplinare?

10 Ottobre 2015/in Giurisprudenza

Con sentenza n. 17366 del 1° settembre 2015, la Corte di Cassazione ha affermato che in caso di licenziamento disciplinare, il codice disciplinare e la relativa affissione non sempre sono necessari.
Secondo la decisione, che è in linea con il prevalente orientamento giurisprudenziale, il codice disciplinare e la relativa affissione sarebbero necessari solo quando la mancanza si riferisce alle norme particolari, dettate dal datore di lavoro nella singola realtà aziendale.
Alla luce di ciò, la semplice violazione delle disposizioni aziendali relative al modus operandi della specifica attività all’interno dell’organizzazione esonera dall’onere del codice disciplinare e della relativa affissione.
Nel caso preso in esame, la Corte ha ritenuto il comportamento del dipendente caratterizzato da gravissime negligenze e superficialità idonee ad esporre il datore di lavoro a rischi di natura economica; peraltro nella specie risultavano esser stati violati i precetti di riservatezza e correttezza.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2015-10-10 17:34:572019-11-04 16:49:14È sempre necessaria l’affissione del codice disciplinare?

L’orario dei lavoratori mobili

25 Settembre 2015/in Giurisprudenza

La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza causa C 266/14 del 10 settembre 2014, ha affermato che l’articolo 2, punto 1, della Direttiva Europea n. 2003/88 sull’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che, per i lavoratori mobili cui dunque non è assegnato un luogo di lavoro fisso, il tragitto da casa alla sede del primo cliente della giornata e viceversa, costituisce orario di lavoro.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2015-09-25 05:16:232019-11-04 16:49:16L’orario dei lavoratori mobili

Sul danno da abuso del contratto a termine nella p.a.

25 Settembre 2015/in Giurisprudenza

La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria del 4 agosto 2015, n. 16363, ha rimesso gli atti al Primo Presidente della Corte per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite per la questione concernente i criteri di liquidazione del danno per abuso del contratto a tempo determinato.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2015-09-25 05:14:132019-11-04 16:49:24Sul danno da abuso del contratto a termine nella p.a.

Andare in pensione a 70 anni?

25 Settembre 2015/in Giurisprudenza

Con sentenza del 4 settembre 2015, n. 17589, le Sezioni Unite della Suprema Corte, hanno affermato che non sussiste un diritto potestativo del lavoratore alla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a settant’anni di età.
Secondo le Sezioni Unite l’art. 24, comma 4, d.l. n. 201/2011 convertito in legge dalla l. n. 214/2011, offre solo “la possibilità che, grazie all’operare di coefficienti di trasformazione calcolati fino a 70 anni, si creino le condizioni per consentire ai lavoratori interessati la prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i limiti previsti dalla disciplina del settore” sempreché vi sia una concorde valutazione delle parti “sulla base dei una reciproca valutazione di interessi”.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2015-09-25 05:09:232019-11-04 16:49:28Andare in pensione a 70 anni?
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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