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Archivio per categoria: Normativa

Il contrasto alla somministrazione irregolare

7 Gennaio 2020/in Normativa

Il 24 dicembre 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 19 dicembre 2019, n. 157 che ha convertito, con modificazioni, il d.l. n. 124/2019 (c.d. Decreto Fiscale) recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.

L’art. 4 del d.l. n. 124/2019 ha introdotto nel corpus del d.lgs. n. 241/1997 l’art. 17 bis , rubricata “Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera”.

Tale norma sancisce l’obbligo – a decorrere dal 1° gennaio 2020 – per i soggetti di cui all’art. 23, comma 1, d.p.r. n. 600/1973 (Pubbliche Amministrazioni, imprese e aziende commerciali, persone fisiche che esercitano atti e professioni, ecc.), che affidano il compimento di una o più opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro “tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da un uso prevalente di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma”, di richiedere all’impresa appaltatrice o affidataria (e alle imprese subappaltatrici) copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

L’impresa appaltatrice o affidataria e subappaltatrice dovrà effettuare il versamento delle ritenute con deleghe distinte per ciascun committente, senza alcuna possibilità di compensazione.

Oltre alle predette deleghe, entro i cinque giorni successivi alla scadenza del versamento (art. 18, comma 1, d.lgs. n. 241/1997), dovrà essere trasmesso anche l’elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell’opera o del servizio affidato, l’ammontare della retribuzione corrisposta collegata a tale prestazione e il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente.

Con la risoluzione n. 108 del 23 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti specificando che la quantificazione dei versamenti distinti per ciascun committente (e quindi della retribuzione corrisposta al dipendente in esecuzione della specifica opera o servizio affidatogli e della relativa ritenuta operata) deve essere effettuata sulla base di parametri oggettivi come, ad esempio, il numero di ore impiegate in esecuzione della specifica commessa.

Con riferimento, invece, alla decorrenza degli obblighi introdotti con l’art. 17 bis, d.lgs. n. 241/1997 (art. 4, comma 2, d.l. n. 124/2019), l’Agenzia ha chiarito che la disposizione trova applicazione con riferimento alle ritenute operate a decorrere dal mese di gennaio 2020 (e, quindi, relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020), anche con riguardo ai contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati in un momento antecedente al 1° gennaio 2020.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/06/pexels-photo-613508.jpeg 1255 1880 brandon https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png brandon2020-01-07 09:00:142020-01-27 12:00:19Il contrasto alla somministrazione irregolare

Una nuova legge sulle collaborazioni

4 Novembre 2019/in Normativa

Lo scorso 2 novembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 128/2019 che ha convertito, con modificazioni, il D.L. 3 settembre 2019, n. 101 recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali.

La legge, in particolare, modifica l’art. 2 del d. lgs. n. 81/2015 sulle collaborazioni organizzate dal committente, ampliandone l’ambito di applicazione.

A fronte di tale intervento normativo, la disciplina del rapporto di lavoro subordinato si applicherà ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro continuative “prevalentemente” e non più “esclusivamente” personali, organizzate dal committente, senza che sia necessaria “anche” la definizione dei “tempi” e del “luogo di lavoro” .

La legge di conversione detta inoltre specifiche disposizioni “a tutela del lavoro tramite piattaforme digitali” con l’inserimento del capo V- bis nel corpus del d.l.gs. n. 81/2015.

Tra le principali novità per i c.d. riders si segnalano la previsione un’indennità risarcitoria (di entità non superiore ai compensi percepiti nell’ultimo anno) nel caso in cui il contratto di lavoro non sia stipulato per iscritto (art. 47- ter); il divieto di cottimo e la garanzia di un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti dai contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti; la previsione di una maggiorazione (non inferiore al 10 per cento) in caso di lavoro notturno, festivo o svolto in presenza di “condizioni metereologiche sfavorevoli”, determinata dagli stessi contratti collettivi o, in difetto, con decreto del Ministro del lavoro (art. 47-quater) e l’estensione della copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ( art. 47- septies).

Viene infine estesa ai riders anche la disciplina antidiscriminatoria prevista per i lavoratori subordinati, con divieto di esclusione dalla piattaforma e riduzione delle occasioni di lavoro in caso di mancata accettazione della prestazione (art. 47- quinquies).

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/01/msp_1611_1233-707x471-1.jpg 471 707 brandon https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png brandon2019-11-04 10:00:082020-01-27 11:13:17Una nuova legge sulle collaborazioni
squadra di football

La nuova disciplina della Class Action

7 Maggio 2019/in Normativa

In data 12 aprile 2019 è stata approvata la Legge n. 31/2019 recante disposizioni in materia di azione di classe.

La novella ha introdotto il nuovo titolo VIII-bis, rubricato “Dei procedimenti collettivi”, all’interno del libro quarto del codice di procedura civile.

Secondo quanto disposto dal nuovo art. 840-bis c.p.c. attraverso l’azione di classe sarà possibile ottenere la tutela di diritti individuali omogenei.

I soggetti legittimati ad utilizzare questo strumento sono sia i componenti della classe, sia le organizzazioni e le associazioni senza scopo di lucro, iscritte in un elenco pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia, i cui obiettivi statutari comprendano la tutela dei diritti individuali omogenei.

L’azione di classe può essere promossa per l’accertamento della responsabilità e per la condanna al risarcimento dei danni e alle restituzioni.

La domanda per l’azione di classe deve essere proposta con ricorso davanti alla sezione specializzata in materia di impresa competente per il luogo ove ha sede la parte resistente.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/04/Le-nuove-collaborazioni.jpeg 1800 2700 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2019-05-07 17:20:262019-05-07 17:20:27La nuova disciplina della Class Action
cantiere

Il Decreto Sblocca Cantieri e gli interventi in materia fallimentare

7 Maggio 2019/in Normativa

In data 18 aprile 2019 è stato emanato il Decreto Legge n. 32/2019, noto anche come Decreto “Sblocca Cantieri”.

In particolare, l’art. 2 reca disposizioni sulle procedure di affidamento in caso di crisi di impresa.

Il comma 3 di tale disposizione anticipa al 19 aprile 2019 la data di entrata in vigore dell’art. 372 d.lgs. n. 14/2019.

Inoltre, il comma 4 introduce modifiche agli artt. 104 e 186-bis della legge fallimentare.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/04/cantiere.jpeg 2848 4272 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2019-05-07 17:20:072019-05-07 17:20:07Il Decreto Sblocca Cantieri e gli interventi in materia fallimentare

Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione Europea: il testo della Direttiva

2 Maggio 2019/in Normativa

In data 16 aprile 2019 è stata approvata dal Parlamento Europeo la Direttiva concernente Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione Europea.

Lo scopo dichiarato della Direttiva è quello di migliorare le condizioni di lavoro promuovendo un’occupazione più trasparente e prevedibile, garantendo al contempo l’adattabilità del mercato del lavoro.

Tra le tante disposizioni, destano particolare interesse quelle concernenti gli obblighi informativi posti in capo al datore di lavoro (artt. 4-7) nonché quelle relative alla durata massima del periodo di prova (art. 8).

In particolare, tale ultima disposizione introduce la possibilità per gli Stati membri di prevedere in via eccezionale periodi di durata della prova superiori a sei mesi se sono giustificati dalla natura dell’impiego o sono nell’interesse del lavoratore.

Come precisato nel considerando n. 8, i lavoratori “effettivamente” autonomi non dovrebbero rientrare nell’ambito di applicazione della Direttiva; di contro, rientrano nell’ambito di applicazione della stessa i “falsi” lavoratori autonomi, vale a dire quelli che sono solo formalmente dichiarati tali.

In allegato è possibile consultare l’edizione provvisoria del testo approvato, disponibile sul sito istituzionale del Parlamento Europeo.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/02/pexels-photo-261658.jpeg 650 867 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2019-05-02 12:14:412019-05-02 12:14:41Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione Europea: il testo della Direttiva

La legge della Regione Lazio sui lavoratori digitali

2 Maggio 2019/in Normativa

In data 16 aprile 2019 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio la Legge Regionale n. 4/2019 recante disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali.

L’ambito di applicazione della legge è circoscritto ai lavoratori che, indipendentemente dalla tipologia e dalla durata del rapporto di lavoro, offrono la disponibilità della propria attività di servizio alla piattaforma digitale.

In particolare, l’art. 2, comma 2, della legge definisce la piattaforma digitale come un’impresa che “organizza l’attività al fine di offrire un servizio a terzi mediante l’utilizzo di un’applicazione informatica, determinando le caratteristiche del servizio e fissandone il prezzo”.

In materia di salute e sicurezza, la legge impone alla piattaforma di fornire al lavoratore digitale dispositivi di protezione, provvedendo alle spese di manutenzione dei mezzi e degli strumenti utilizzati per l’attività di servizio.

Inoltre, la piattaforma è tenuta ad attivare l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali in favore del lavoratore digitale, quella per danni cagionati a terzi durante lo svolgimento dell’attività di servizio, nonché quella per la tutela della maternità e paternità.

Ai sensi di tale normativa, il compenso è determinato a tempo, non può essere stabilito a cottimo e non può in ogni caso essere inferiore alla misura oraria minima determinata dai contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

La legge prevede inoltre la corresponsione di un’indennità di prenotazione nel caso di mancato svolgimento dell’attività di servizio che non dipenda da causa imputabile alla volontà del lavoratore digitale.

Infine, viene istituito un portale regionale del lavoro digitale che si compone dell’anagrafe dei lavoratori digitali e del registro delle piattaforme digitali.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/05/foodora.jpg 751 1342 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2019-05-02 12:13:142019-05-02 12:13:15La legge della Regione Lazio sui lavoratori digitali
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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