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Archivio per categoria: Normativa

La legge sulla responsabilità medica

26 Marzo 2017/in Normativa

La legge sulla responsabilità professionale degli esercenti la professione sanitaria

È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge 8 marzo 2017 n. 24, recante le disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

Tra le principali novità introdotte dal testo normativo, vi è l’istituzione della figura del Garante per il diritto alla salute, al quale potranno rivolgersi, a titolo gratuito, i fruitori delle prestazioni sanitarie che vogliano segnalare anomalie nel sistema dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria.

La legge istituisce altresì un Centro Regionale per la gestione del rischio sanitario e per la sicurezza del paziente, il quale dovrà raccogliere i dati sui rischi e sugli eventi avversi, che dovranno essere trasmessi annualmente all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza in sanità – quest’ultimo dovrà essere istituito entro novanta giorni dall’entrata in vigore del decreto.

La legge n. 24/2017 ha altresì introdotto l’obbligo di trasparenza delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private.

Per quanto concerne la rilevanza penale della condotta posta in essere da coloro che esercitano la professione sanitaria, è esclusa la punibilità per imperizia, a prescindere dal grado della colpa, nel caso in cui siano state rispettate le linee guida elaborate dagli enti e istituzioni pubbliche e private, dalle società scientifiche, dalle associazioni tecnico-scientifiche, ovvero nell’ipotesi in cui siano state rispettate le c.d. “buone pratiche” clinico aziendali.

Se le condotte, invece, sono connotate da negligenza o imprudenza, esse saranno punibili sia a titolo di colpa lieve che di colpa grave.

Per quanto concerne la responsabilità civile, invece, l’azione di rivalsa dell’ente ospedaliero nei confronti dell’operatore sanitario potrà essere promossa solo in caso di dolo e colpa grave di quest’ultimo, entro un anno dal versamento della somma risarcitoria; in ogni caso, essa non potrà superare il limite di tre annualità lorde di reddito percepito dall’esercente la professione sanitaria, nel periodo di tempo prossimo al sinistro.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/03/pexels-photo-236054.jpeg 3607 5000 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-03-26 18:12:472017-03-26 18:12:47La legge sulla responsabilità medica

Il disegno di legge sul lavoro autonomo

26 Marzo 2017/in Normativa

Approvato dalla Camera dei Deputati il d.d.l. sulla tutela del lavoro autonomo

In data 9 marzo 2017, la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge C.4135 sulle “misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

Tra le principali novità, si ricorda quanto disposto dall’art. 7 del citato d.d.l., che estende, a partire dal 2017, la durata e l’arco temporale per la fruizione del congedo parentale da parte delle lavoratrici e dei lavoratori autonomi assicurati presso la Gestione separata INPS. La durata di tale congedo è pari a sei mesi, e il genitore ne potrà fruire entro il terzo anno di vita del bambino, ovvero entro tre anni dall’ingresso in famiglia di quest’ultimo, in caso di adozione.

Si ricorda che i genitori non potranno utilizzare detto congedo per più di sei mesi complessivi, anche se fruiti in altra gestione o cassa di previdenza.

Il trattamento economico del congedo parentale è corrisposto a condizione che siano state accreditate almeno tre mensilità della contribuzione; tuttavia, il requisito contributivo non è richiesto per i periodi di congedo parentale goduti entro il primo anno di vita del bambino.

In materia di trattamento di maternità, si ricorda che l’art. 12 consente alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata di usufruirne, a prescindere dall’effettiva astensione dall’attività lavorativa.

Infine, è rilevante quanto previsto dall’art. 13 del citato d.d.l.; fatto salvo il venir meno dell’interesse del committente, il lavoratore può chiedere la sospensione dell’esecuzione del rapporto di lavoro per un periodo non superiore a centocinquanta giorni per anno solare.

In caso di malattia o infortunio tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre sessanta giorni, il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi può essere sospeso per l’intera durata della malattia o dell’infortunio, fino ad un massimo di due anni, decorsi i quali il lavoratore è tenuto a versare i contributi  maturati durante il periodo di sospensione “in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione”.

Tale testo normativo è stato trasmesso al Senato in seconda lettura per una possibile approvazione definitiva.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/03/photo-1432821596592-e2c18b78144f.jpeg 2667 4000 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-03-26 18:05:092017-03-26 18:05:09Il disegno di legge sul lavoro autonomo
incendio foto

Il reato di omicidio sul lavoro

26 Marzo 2017/in Normativa

Presentato in Senato il d.d.l. sull’introduzione del reato di omicidio sul lavoro

Lo scorso 14 marzo è stato presentato in Senato il d.d.l. S.2742, per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e del reato di lesioni personali sul lavoro gravi o gravissime.

Tale disegno di legge introduce gli artt. 589-quater e 590-quinques del codice penale; tali disposizioni configurano un meccanismo sanzionatorio graduato a carico dei datori di lavoro che, con le proprie condotte, anche solo colpose, adottate in violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, cagionino la morte o le lesioni in danno dei lavoratori.

Le pene previste giungono fino a un massimo di diciotto anni di carcere e sono aggravate nel caso in cui il datore di lavoro abbia posto in essere uno “sfruttamento illecito di manodopera”.

Il disegno di legge apporta altresì modifiche al codice di procedura penale, prevedendo il raddoppio dei termini di prescrizione dei reati in questione, rispetto alla regola generale secondo la quale la prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/03/pexels-photo-260367.jpg 1730 2600 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-03-26 17:56:592017-03-26 17:56:59Il reato di omicidio sul lavoro
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La legge milleproroghe

25 Marzo 2017/in Normativa

La legge di conversione del c.d. decreto milleproroghe in vigore dal 1° marzo 2017

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge del 27 febbraio 2017, n. 19, che ha convertito in legge, con modificazioni, il d.l. 30 dicembre 2016, n. 244, ovvero il c.d. decreto Milleproroghe.

In particolare, con riferimento alle assunzioni obbligatorie dei disabili, l’obbligo dei datori di lavoro che impiegano tra i quindici e i trentacinque dipendenti, di occupare un disabile a prescindere dall’effettuazione o meno di una nuova assunzione entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018.

Per quanto concerne la c.d. DIS-COLL prevista dall’art. 15 del d.lgs. n. 22/2015, il testo normativo in esame ha disposto una proroga fino al 30 giugno 2017.

Si ricorda che tale indennità è riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

Un altro differimento operato dalla l. n. 19/2017 interessa il nuovo obbligo di denuncia, a soli fini statistici, degli infortuni con assenza di almeno un giorno (con esclusione di quello in cui si è verificato l’evento lesivo), previsto dall’art. 18, comma 1, lett. r), del d.lgs. n. 81/2008; tale adempimento sarà richiesto a partire dal 12 ottobre 2017.

Anche l’onere, a carico del datore di lavoro, di tenere telematicamente il libro unico del lavoro presso il Ministero del Lavoro, così come previsto dall’art. 15 del d.lgs. n. 151/2015, decorrerà a partire dal 2018, previa adozione di un decreto ministeriale contenente le modalità tecniche e organizzative. Al momento, invece, il datore di lavoro potrà adottare le consuete modalità, finora in uso, ai fini della tenuta del LUL.

Infine, è stato operato un rinvio al mese di gennaio del 2018 per il recupero dello 0,1% delle pensioni pagate nel 2015.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/03/milleproroghe-kiAI-835x437@IlSole24Ore-Web.jpeg 437 834 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-03-25 19:47:142017-03-25 19:47:14La legge milleproroghe
lavoro accessorio

Voucher e appalti: ecco le novità

25 Marzo 2017/in Normativa

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge n. 25/2017, recante disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni sul lavoro accessorio e per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti.

Tale decreto legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 17 marzo 2017, ha soppresso la disciplina del lavoro accessorio (art. 1, comma 1) e, in materia di appalto, ha ripristinato integralmente la responsabilità solidale tra committente, appaltatore ed eventuali subappaltatori .

Con particolare riferimento alla disciplina dei voucher, l’abrogazione della normativa ha posto numerosi dubbi interpretativi, peraltro messi in luce dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con il parere n. 2 del 2017.

Anzitutto, occorre rimarcare quanto disposto dall’art. 1, comma 2, del decreto legge: “I buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017”.

Nonostante tale previsione, il decreto legge non detta alcuna disposizione di diritto intertemporale: da ciò ne deriva, in particolare, un’incertezza normativa, la cui criticità più significativa è quella connessa all’applicabilità dell’art. 49, comma 3, introdotto dal d.lgs. n. 185 del 2016, che impone una comunicazione preliminare, anteriore di sessanta minuti rispetto all’inizio della prestazione, comminando, peraltro, una sanzione da 400 a 2.400 Euro per ciascun lavoratore per cui è stata omessa.

Secondo il parere della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, la comunicazione preventiva non sarebbe più obbligatoria, né tantomeno sarebbe possibile applicare la sanzione in caso di omissione, poiché la norma che la prevedeva è stata espressamente abrogata dal comma 1 dell’art. 1 del decreto legge in esame.

Tuttavia, in data 21 marzo 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un comunicato sul proprio website ufficiale, con il quale afferma che l’utilizzo dei voucher dovrà essere effettuato, fino al 31 dicembre 2017, nel rispetto delle disposizioni abrogate.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/03/Voucher.jpeg 768 1366 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-03-25 19:22:362017-03-25 19:22:36Voucher e appalti: ecco le novità
la strada è lunga

il sequel della riforma madia

19 Febbraio 2017/in Normativa

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 13

17 Febbraio 2017

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 17 febbraio 2017, alle ore 11.19 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi.

RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE

Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame preliminare, due decreti legislativi contenenti disposizioni integrative e correttive ai decreti di attuazione della riforma della Pubblica Amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124) e al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175).

L’intervento correttivo dà seguito e applicazione alla recente sentenza (n. 251 del 2016) con cui la Corte Costituzionale ha censurato il procedimento di attuazione previsto dall’articolo 18 della legge n. 124 del 2015, nella parte in cui stabilisce che i decreti legislativi attuativi siano adottati previa acquisizione del parere reso in Conferenza unificata, anziché previa intesa. Nel sancire comunque la piena efficacia dei decreti legislativi già emanati e in vigore, la sentenza ha raccomandato di sanare il suddetto vizio procedimentale per dare certezza al quadro normativo attraverso lo strumento del correttivo previsto dalla stesa legge delega. Sui decreti dovranno essere acquisiti l’intesa della Conferenza Unificata e i pareri delle competenti Commissioni parlamentari.

Di seguito i provvedimenti nel dettaglio.

1. Licenziamento disciplinare

Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016, n.116, recante modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di licenziamento disciplinare, a norma dell’articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Le principali novità sono le seguenti:

  • si prevede un maggior termine per esercitare l’azione di risarcimento per i danni di immagine alla PA provocati dalle condotte fraudolente punite dal licenziamento. La denuncia al Pubblico Ministero e la segnalazione alla competente Procura regionale della Corte dei conti avverrà, ora, entro 20 giorni (non più 15) dall’avvio del procedimento disciplinare in modo da evitare un eccessivo accavallamento dei termini e delle procedure poste a carico delle pubbliche amministrazioni. Lo stesso avverrà per il caso in cui la Procura della Corte dei conti, quando ne ricorrono i presupposti ed entro 150 giorni (non più 120) dalla conclusione della procedura di licenziamento, potrà procedere per danni di immagine della PA nei confronti del dipendente licenziato per assenteismo. La finalità è di garantire maggiore certezza e una più netta separazione tra il procedimento disciplinare a carico del dipendente (che si svolge presso l’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari) e il conseguente procedimento per danni di immagine alla PA (che si svolge presso la Procura generale della Corte dei conti);
  • si prevede l’obbligo di comunicazione dei provvedimenti disciplinari all’Ispettorato per la funzione pubblica entro 20 giorni dall’adozione degli stessi: ciò, al fine di consentire il monitoraggio sull’attuazione della riforma, anche per adottare ogni possibile strumento che ne garantisca la piena efficacia.

2. Società a partecipazione pubblica

Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.

Il decreto prevede, tra le principali novità:

  • che l’attività di autoproduzione di beni e servizi possa essere strumentale agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni; che sono ammesse le partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale la produzione di energia da fonti rinnovabili e che le università possono costituire società per la gestione di aziende agricole con funzioni didattiche;
  • che, nel caso di partecipazioni regionali, l’esclusione, totale o parziale, di singole società dall’ambito di applicazione della disciplina può essere disposta con provvedimento motivato del Presidente della Regione, adottato in ragione di precise finalità pubbliche nel rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità;
  • viene prevista l’intesa in Conferenza unificata per: il Dpcm di determinazione dei requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia dei componenti degli organi amministrativi e di controllo di società a controllo pubblico; il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze con il quale sono definiti indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi, al fine di individuare fino a cinque fasce per la classificazione delle società a controllo pubblico, nel caso di società controllate dalla regione o da enti locali; il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali volto a disciplinare le modalità di trasmissione dell’elenco del personale eccedente;
  • il termine per la ricognizione, in funzione della revisione straordinaria, di tutte le partecipazioni possedute, in scadenza il 23 marzo 2017, è portato al 30 giugno 2017 per dare tempo alle amministrazioni di adeguarsi al decreto;
  • parimenti è prorogato al 30 giugno 2017 il termine entro il quale le società a controllo pubblico effettuano una ricognizione del personale in servizio, per individuare eventuali eccedenze;
  • viene fissato al 31 luglio 2017 il termine per l’adeguamento delle società a controllo pubblico alle disposizioni in tema di governance societaria.
https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/02/ibkvydifb8-jason-blackeye.jpg 2563 4070 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-02-19 18:19:562017-02-19 18:19:56il sequel della riforma madia
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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