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Archivio per categoria: Normativa

Il ddl sulla crisi di impresa

9 Febbraio 2017/in Normativa

Disegno di legge delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza

In data 1° febbraio 2017, la Camera dei Deputati, dopo l’esame favorevole da parte della X Commissione permanente, ha approvato il ddl che delega il Governo ad emanare la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Quest’ultimo definisce i principi generali per la riforma delle procedure concorsuali, nonché della disciplina delle crisi da sovraindebitamento; si prevedono, altresì, misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza e la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie.

Il testo, in particolare, prevede che il Governo, nell’esercizio della delega, debba introdurre una definizione di “stato di crisi”; tale concetto deve essere inteso come probabilità di futura insolvenza e deve tener conto delle elaborazioni della scienza aziendalistica.

È’ altresì degno di nota un aspetto puramente linguistico: il termine “fallimento” e i suoi derivati dovranno essere sostituiti con espressioni equivalenti, quali “insolvenza” o “liquidazione giudiziale”, adeguando dal punto di vista lessicale anche le relative disposizioni penali, “ferma restando la continuità delle fattispecie criminose”.

Inoltre, tra i principi ai quali il Governo si dovrà attenere, vi è quello della priorità di trattazione delle “proposte che comportino il superamento della crisi assicurando la continuità aziendale, anche tramite un diverso imprenditore, purché funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori”.

Si prevede altresì che, nell’atto di individuare i fondati indizi della crisi, questi ultimi debbano essere valutati “secondo parametri corrispondenti a quelli rilevanti ai fini del riconoscimento delle misure premiali”.

Sempre secondo il testo del ddl, i creditori pubblici qualificati sono legittimati alla segnalazione, agli organi di controllo della società e, in ogni caso, al presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale competente, del perdurare degli inadempimenti di importo rilevante, che dovranno essere definiti “sulla base di criteri non assoluti ma relativi, come tali rapportati alle dimensioni dell’impresa”.

Il Governo deve altresì definire i casi di legittimazione del terzo a promuovere la procedura concordataria nei confronti del debitore che versi in stato di insolvenza “e non di mera crisi”.

Infine il disegno di legge rimarca la necessità che il Governo, nell’esercizio della delega, compia la più attenta e compiuta analisi d’impatto della regolazione, anche attraverso il confronto con le associazioni imprenditoriali, e operi nel senso di una valorizzazione delle competenze di dette associazioni nello sviluppo dell’esperienza degli organismi di composizione della crisi.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-normative.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-02-09 05:50:302019-11-04 16:56:30Il ddl sulla crisi di impresa

Il d.lgs. n. 253/2016 sui trasferimenti intra-societari

15 Gennaio 2017/in Normativa

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.lgs. n. 253/2016 sui trasferimenti intra-societari

In data 10 gennaio 2017, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.lgs. n. 253/2016; quest’ultimo ha modificato, in attuazione della direttiva 2014/66/UE, il d.lgs. n. 286/1995, al quale sono stati aggiunti gli artt. 27-quinques e 27-sexies.

Tale decreto legislativo ha semplificato le procedure di ingresso e di soggiorno dei dirigenti, dei lavoratori specializzati, dei lavoratori in formazione provenienti da Paesi extra UE nell’ambito di trasferimenti intra-societari.

Il d.lgs. n. 253/2016 ha risposto all’esigenza di gestire in modo rapido e trasparente la domanda di manager e lavoratori qualificati non comunitari, in succursali o filiali di una società multinazionale, con sede al di fuori dell’UE.

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-normative.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-15 19:43:192019-11-04 16:56:30Il d.lgs. n. 253/2016 sui trasferimenti intra-societari

Fondo per le vittime dell’ amianto

9 Gennaio 2017/in Normativa

Il 1° gennaio 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale del 27 ottobre 2016, recante le modalità di erogazione delle prestazioni del Fondo per le vittime dell’amianto, in relazione al periodo che comprende il biennio 2016 – 2018.

Tale decreto ministeriale è stato emesso con la finalità di dare attuazione a quanto previsto dalla legge di stabilità 2016 (l. n. 208/2015), che ha istituito un apposito fondo.

I beneficiari del fondo sono gli eredi dei lavoratori deceduti per patologie asbesto correlate, cagionate dall’esposizione all’amianto nell’espletamento di mansioni portuali.

I soggetti che intendono fruire di tali prestazioni, per gli anni 2017 e 2018, devono presentare domanda all’Inail entro e non oltre il 28 febbraio – rispettivamente dell’anno 2017 o 2018 – con riferimento alle sentenze esecutive depositate nel corso dell’anno precedente, “dandone contestuale comunicazione all’impresa debitrice così come individuata dalla sentenza esecutiva”.

Le prestazioni del fondo concorrono al pagamento del quantum dovuto agli interessati a titolo di risarcimento – del danno patrimoniale e non patrimoniale – così come liquidato dalla sentenza esecutiva, nella misura di una quota percentuale che sarà stabilita dall’Inail entro i quindici giorni successivi alla data di scadenza fissata per la presentazione delle domande.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-normative.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-09 15:04:452019-11-04 16:56:30Fondo per le vittime dell’ amianto

1.1.2017: novità per le assunzioni dei disabili

9 Gennaio 2017/in Normativa

Assunzioni obbligatorie di lavoratori disabili: cosa cambia dal 1° gennaio 2017

A far data dal 1° gennaio 2017, il comma 2 dell’art. 3 della l. n. 68/1999 è abrogato, così come previsto dal d.lgs. n. 151/2015; per tale motivo, i datori di lavoro privati che occupano, alle proprie dipendenze, da 15 a 35 lavoratori, sono obbligati a rispettare la quota obbligatoria, anche in assenza di nuove assunzioni.

Si ricorda che le medesime disposizioni si applicano a datori di lavoro pubblici e privati, nonché a partiti politici, organizzazioni sindacali e a organizzazioni non lucrative.

Sul piano operativo, quindi, sarà necessario, per i datori di lavoro che si trovino nella fascia da 15 a 35 dipendenti, procedere all’assunzione di un lavoratore disabile; questi ultimi dovranno presentare la relativa richiesta agli uffici competenti entro sessanta giorni, computati a partire dal 1° gennaio 2017.

In virtù di quanto previsto dall’art. 4, comma 3-bis, della l. n. 68/1999, il datore di lavoro che dovesse già avere, alle proprie dipendenze, un lavoratore disabile con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al sessanta per cento, può computare quest’ultimo nella quota di riserva, anche se non assunto tramite il collocamento obbligatorio.

A tale proposito, si ritiene altresìopportuno ricordare che il d.lgs. n. 185/2016 ha elevato gli importi sanzionatori in caso di mancata assunzione di disabili; decorsi i sessanta giorni dalla data dell’insorgenza dell’obbligo, per ogni giorno lavorativo durante il quale non risulti coperta la quota obbligatoria – per cause imputabili al datore di lavoro – è prevista una sanzione pecuniaria pari a cinque volte la misura del contributo esonerativo di cui all’art. 5, comma 3 bis, della l. n. 68/1999, da versare al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili per ciascun lavoratore disabile non occupato.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-normative.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-09 14:59:492019-11-04 16:56:301.1.2017: novità per le assunzioni dei disabili

Decreto milleproroghe in G.U.

9 Gennaio 2017/in Normativa

In data 30 dicembre 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. decreto milleproroghe 2017.

Il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale presenta alcuni elementi di diversitàrispetto alla versione precedente, pubblicata on line dalla Presidenza del Consiglio.

In primis, occorre rilevare che l’art. 1 del decreto, nella parte in cui dispone la proroga dei contratti a tempo determinato nel pubblico impiego, non include l’inciso “nel rispetto dei limiti europei”.

In secondo luogo, ènecessario rimarcare che, nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stata espunta ogni previsione inerente al rinvio dei termini previsto per la riforma del settore delle società a partecipazione pubblica.

E’ venuta meno, in questo modo, la possibilitàdi dilatare i termini per la dismissione e per la riorganizzazione di tali società.

Occorrerà a questo punto monitorare la fase della conversione in legge del d.l.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-normative.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-09 14:54:512019-11-04 16:56:30Decreto milleproroghe in G.U.

Requiem per l’indennità di mobilità

2 Gennaio 2017/in Normativa

Secondo quanto previsto dalla l. n. 92/2012, è abrogata, con decorrenza dal 1° gennaio 2017,  la disciplina della l. n. 223/1991 in tema di indennità di mobilità e quella della l. n. 427/1975 in tema di indennità  di disoccupazione speciale in edilizia.

Per tale motivo, i lavoratori, se licenziati dopo il 31 dicembre 2016, non potranno più essere collocati in mobilità ordinaria. Si rammenta che sul punto è già intervenuta la circolare Inps n. 137/2012; quest’ultima ha rimarcato che i suddetti lavoratori potranno beneficiare, se sussistono i requisiti, esclusivamente della NASpI.

Sempre a decorrere dal 1° gennaio 2017, come naturale conseguenza, non sarà più possibile, per il datore di lavoro, beneficiare degli incentivi previsti per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.

Non sarà altresì possibile assumere i lavoratori in mobilità con contratto di apprendistato a prescindere dall’età anagrafica, ai fini di una loro qualificazione o riqualificazione professionale.

In ogni caso, si ricorda che il datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore percettore di NASpI ha diritto, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta a quest’ultimo, a un contributo pari al venti per cento dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore; ciò in base alla previsione contenuta nell’art. 2, comma 10 bis, della l. n. 92/2012.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-normative.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-02 10:29:002019-11-04 16:56:30Requiem per l’indennità di mobilità
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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