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Archivio per categoria: Prassi

Il Garante della Privacy censura Amazon per la schedatura dei propri dipendenti

12 Marzo 2026/in Prassi

Il Garante per la protezione dei dati personali, con un provvedimento del 24 febbraio scorso, ha vietato, in via d’urgenza e con effetto immediato, ad Amazon Italia Logistica s.r.l. di trattare alcuni dei dati di 1.800 dipendenti di uno dei suoi stabilimenti italiani.

L’azienda raccoglieva infatti, su una piattaforma accessibile a molti dei manager e tramite dei colloqui svolti con i lavoratori in seguito alle assenze, informazioni sensibili: patologie sofferte (Crohn, ernie, pacemaker), adesione a scioperi, attività sindacali e vicende private (malattie di familiari e parenti, separazioni coniugali), conservandole fino a 10 anni.

È stata accertata la violazione del divieto legale di raccogliere dati non rilevanti per l’attitudine professionale.

Il Garante ha anche ordinato alla società di provvedere a verificare, dandone riscontro entro 7 giorni, presso tutti gli altri stabilimenti logistici che utilizzano la piattaforma in questione, la liceità dei trattamenti posti in essere e ha infine disposto lo stop alla videosorveglianza vicino ad alcune aree riservate (in particolare bagni e aree ristoro).

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/03/6.jpg 768 1408 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-03-12 11:58:342026-03-12 11:58:34Il Garante della Privacy censura Amazon per la schedatura dei propri dipendenti

Il lavoro agile non riduce la produttività

17 Dicembre 2025/in Prassi

Secondo un recente studio della Banca d’Italia sull’impatto del lavoro agile – svolto analizzando dati dettagliati su imprese lavoratori e bilanci dal periodo pre-pandemico fino al 2023 – in media, il ricorso al lavoro da remoto non ha effetti significativi sulla produttività del lavoro, né su fatturato, occupazione, ore lavorate, salari o costi aziendali.

Tuttavia, emergono forti differenze tra imprese: quelle che hanno sperimentato effetti non negativi (o leggermente positivi) sulla produttività hanno mantenuto il lavoro da remoto anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria, soprattutto se già dotate di buone pratiche manageriali e investimenti in tecnologie digitali. Al contrario, le imprese con maggiori difficoltà organizzative hanno abbandonato il lavoro da remoto una volta terminata la pandemia

Il lavoro da remoto non riduce quindi in media la produttività, ma la sua efficacia dipende fortemente dalle caratteristiche organizzative e tecnologiche delle singole imprese.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/12/9.png 1024 1024 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-12-17 07:19:552025-12-18 10:33:25Il lavoro agile non riduce la produttività

Contratti di ricerca e incarichi post-doc (artt. 22 e 22-bis della l.n. 240/2010) e obblighi contributivi

2 Ottobre 2025/in Prassi

Circolare INPS 11 settembre 2025, n. 125

L’INPS, con la circolare n. 125 dell’11 settembre 2025, dopo aver riepilogato la disciplina delle tipologie contrattuali recentemente introdotte – che rispettivamente rappresentano la sostituzione del previgente assegno di ricerca e un’ulteriore tipologia di contratti a tempo determinato – si sofferma sugli obblighi contributivi conseguenti alla stipula dei medesimi.

Precisa quindi che al fine di determinare il carico contributivo si deve far riferimento alle regole generali che disciplinano gli obblighi contributivi previsti in termini generali per i lavoratori dipendenti assunti a tempo determinato, e quindi in ragione dell’inquadramento previdenziale previsto per il datore di lavoro e della qualifica del lavoratore.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/09/11.png 1024 1024 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-10-02 12:30:172025-10-02 12:30:17Contratti di ricerca e incarichi post-doc (artt. 22 e 22-bis della l.n. 240/2010) e obblighi contributivi

Caldo estremo e sospensione delle attività: le indicazioni dell’INPS

9 Luglio 2025/in Prassi

INPS, messaggio 3 luglio 2025, n. 2130

Anche quest’anno un messaggio dell’INPS fornisce indicazioni per la presentazione delle istanze e la gestione dell’istruttoria delle richieste di integrazione salariale per la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dovuta al caldo estremo.

L’Istituto ricorda che le indicazioni sono valide sia per i datori di lavoro in regime CIGO che per quelli in regime FIS e quelli che fanno riferimento ai Fondi di solidarietà bilaterali. Per quanto riguarda le causali della richiesta, viene anzitutto in rilievo quella della “sospensione o riduzione dell’attività per ordine di pubblica autorità per cause non imputabili all’impresa o ai lavoratori”, nel caso in cui ordinanze dell’autorità abbiano imposto di sospendere o ridurre le attività per il caldo eccessivo. Alternativamente, nel caso in cui non siano stati adottati provvedimenti ma le temperature impediscano comunque il regolare svolgimento delle attività produttive, le integrazioni possono essere richieste con causale “evento meteo” per “temperature elevate”.

In questo caso, l’integrazione può essere riconosciuta ove le temperature nel periodo per cui viene fatta la richiesta risultino superiori a 35° o anche per temperature inferiori, nel caso in cui le concrete modalità di svolgimento dell’attività comportino una maggior temperatura reale o percepita per i lavoratori (es. utilizzo di attrezzature che sprigionano calore, di indumenti protettivi). In questi casi, ricorda l’Istituto, è importante che l’istanza presentata sia corredata da una relazione tecnica completa di tutti gli elementi necessari a valutare le caratteristiche concrete dell’attività lavorativa.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/07/caldo-estremo.jpg 456 640 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-07-09 14:34:542025-07-09 14:34:54Caldo estremo e sospensione delle attività: le indicazioni dell’INPS

Ancora novità da Ministero e Ispettorato sulle “dimissioni di fatto”

9 Maggio 2025/in Prassi

Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nota prot. 10 aprile 2025, n. 2504

Ispettorato Nazionale del Lavoro, nota prot. 29 aprile 2025, n. 3984

A distanza di poche settimane dalla Circolare n. 6/2025, il Ministero del lavoro con la Nota in oggetto è tornato sulle c.d. “dimissioni per fatti concludenti” per rispondere ad alcune richieste di chiarimenti pervenute dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.

Il primo quesito riguardava la possibilità, per la contrattazione collettiva, di prevedere un numero di giorni di assenza ingiustificata inferiore ai 15 previsti dalla legge come termine decorso il quale il datore di lavoro può ottenere la risoluzione del rapporto. Il Ministero, ribadendo la posizione espressa nella Circolare, ha affermato di ritenere in via prudenziale che la contrattazione possa intervenire solo prolungando il termine, dal momento che la possibilità di introdurre termini inferiori non sarebbe sufficientemente tutelante per i lavoratori.

Il secondo quesito riguardava le conseguenze del mancato ripristino del rapporto di lavoro nel caso in cui l’Ispettorato verifichi l’insussistenza dei presupposti per la comunicazione del datore in seguito alla quale si produce l’effetto di risoluzione del rapporto di lavoro (ad es., qualora il lavoratore abbia comunicato le ragioni che gli impedivano di giustificare la propria assenza). Il Ministero ha affermato che che se il datore di lavoro non ritiene valide le ragioni del lavoratore, non possa operare alcuna automaticità della costituzione del rapporto (che dovrà pertanto essere ottenuta in via giudiziale).

Tenendo conto delle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro, infine, l’INL, con la seconda nota in oggetto, ha aggiornato il modello per la comunicazione delle “dimissioni di fatto” sulla base delle indicazioni contenute nella Circolare e nella nota del Ministero.

 

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/05/11672028_13269.jpg 4796 8000 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-05-09 10:19:232025-05-09 10:19:23Ancora novità da Ministero e Ispettorato sulle “dimissioni di fatto”

Sulle dimissioni per fatti concludenti

6 Febbraio 2025/in Prassi

Circolare INL n. 579 del 22 gennaio 2025

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce chiarimenti sull’art. 19 della L. n. 203/2024, che introduce la possibilità di considerare risolto il rapporto di lavoro in caso di assenza ingiustificata protratta oltre il termine previsto dal contratto collettivo o, in assenza, superiore a quindici giorni. Le dimissioni vengono considerate automatiche, salvo che il lavoratore dimostri l’impossibilità di comunicare i motivi dell’assenza per causa di forza maggiore. La circolare evidenzia il ruolo dell’Ispettorato nel verificare la veridicità delle comunicazioni del datore di lavoro e tutela i lavoratori da eventuali abusi o interpretazioni errate delle norme.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/02/lavoratore-assente-ingiustificato.jpg 832 1472 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-02-06 11:34:182025-02-06 11:34:18Sulle dimissioni per fatti concludenti
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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