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Archivio per categoria: Prassi

Federculture: nuove tabelle del costo del lavoro per cultura, turismo, sport e tempo libero

6 Ottobre 2026/in Prassi

Min. Lav., 23.9.2026, decreto direttoriale n. 80

Con il decreto direttoriale n. 80 del 23 settembre 2026, il Ministero del Lavoro ha rideterminato il costo medio orario del personale dipendente dei servizi della cultura, del turismo, dello sport e del tempo libero nell’ambito Federculture. Il decreto annulla e sostituisce il precedente d.d. n. 75 del 16 settembre e contiene tabelle con valori riferiti alle decorrenze di dicembre 2024, marzo 2026 e luglio 2026. Le tabelle costituiscono parte integrante del provvedimento.

È una novità meno rumorosa di una sentenza, ma assai concreta per enti e imprese che gestiscono musei, fondazioni culturali, impianti sportivi e servizi ricreativi.

Il costo ministeriale del lavoro è un riferimento importante nella predisposizione di gare e affidamenti e nella valutazione della componente lavoro delle offerte.

Non coincide semplicemente con il minimo salariale del CCNL: incorpora il complesso degli elementi che concorrono al costo medio della prestazione.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/10/7.-Gemini_Generated_Image_2p60u42p60u42p60-1.jpg 2304 1856 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-10-06 11:53:592026-10-06 11:59:50Federculture: nuove tabelle del costo del lavoro per cultura, turismo, sport e tempo libero

Chiarimenti sull’obbligo di tenuta del LUL per i rider autonomi prevista dal decreto Lavoro

7 Settembre 2026/in Prassi

Min. Lav., interpello del 31 agosto 2026, n. 1

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un interpello emesso in risposta a un quesito di Assodelivery ha chiarito quattro aspetti fondamentali inerenti all’obbligo di tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL) per i rider autonomi (occasionali o a partita IVA) introdotto dal d. l. n. 62/2026 (convertito con l. n. 112/2026).

In primo luogo, l’obbligo di tenuta del LUL sorge dal 1° luglio 2026 (periodo di paga di luglio), mentre la proroga di 90 giorni disposta in sede di conversione rappresenta un differimento unicamente operativo, applicabile in via transitoria al solo prospetto di luglio 2026 per consentirne l’aggiornamento e la stampa, con il ripristino delle scadenze ordinarie per i mesi successivi. In secondo luogo, in caso di sfasamento temporale tra la prestazione e il compenso, le consegne vanno inserite nel LUL del mese in cui sono state concretamente eseguite, mentre gli importi erogati seguono il principio di cassa (mese di effettivo pagamento), raccomandando l’uso del campo “note” per indicare il periodo di competenza. In terzo luogo, per garantire la continuità documentale durante la vigenza del contratto autonomo, l’obbligo di elaborare il LUL non viene meno nei mesi di inattività, nei quali il committente dovrà generare il documento indicando valori pari a zero per consegne e compensi. Infine, per gli ordini multipli destinati allo stesso acquirente e luogo, la registrazione deve basarsi sul sistema tariffario applicato: gli ordini saranno conteggiati come consegne distinte se remunerati con tariffe separate, oppure accorpati come un’unica consegna se remunerati con un compenso unitario complessivo.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/06/riders_open-e1606923742329.jpg 374 600 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-09-07 17:50:412026-09-07 17:51:28Chiarimenti sull’obbligo di tenuta del LUL per i rider autonomi prevista dal decreto Lavoro

Al via le misure di integrazione salariale straordinaria per eventi climatici eccezionali

28 Luglio 2026/in Normativa, Prassi

D.l. 26 giugno 2026, n. 107

INPS, messaggio 20 luglio 2026, n. 2418

Nella G.U. n. 146 del 26 giugno 2026 è stato pubblicato il d. l. 26 giugno 2026, n. 107, recante “Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti”. Tale decreto reca, tra le altre, disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, finalizzate a rafforzare le tutele dei lavoratori nei contesti di emergenza climatica. In particolare, l’articolo 6 del d. l. n. 107/2026 dispone specifiche misure volte ad agevolare, per il periodo dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026, l’accesso agli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro da parte dei datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione dell’integrazione salariale ordinaria (CIGO), nonché dei datori di lavoro agricoli destinatari della cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA), al fine di assicurare adeguate forme di tutela in presenza di eccezionali situazioni climatiche e, al contempo, supportare la continuità delle attività produttive e infrastrutturali interessate.

L’INPS, con il messaggio del 20 luglio 2026, ha fornito alcune istruzioni operative per l’applicazione di tali misure.

Per i settori edile, lapideo ed escavazione, è previsto l’accesso alla integrazione salariale ordinaria (CIGO) per eventi oggettivamente non evitabili senza che i periodi autorizzati siano conteggiati nel limite massimo di 52 settimane del biennio mobile. Rimangono, inoltre, confermati l’esonero dal contributo addizionale e la non applicazione del requisito dei 30 giorni di anzianità lavorativa per i dipendenti interessati.

Per il settore agricolo, il messaggio disciplina la cassa integrazione speciale per gli operai agricoli (CISOA) in deroga, riconoscendola anche in caso di riduzione dell’attività lavorativa pari alla metà dell’orario giornaliero e senza il requisito delle 181 giornate lavorative. Le integrazioni non concorrono al limite annuale delle 90 giornate e sono equiparate a giornate lavorate ai fini delle prestazioni di disoccupazione agricola. Sono, inoltre, definite le nuove causali per la presentazione delle domande e le relative modalità operative.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/07/9.png 576 1056 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-07-28 14:29:322026-07-28 14:29:32Al via le misure di integrazione salariale straordinaria per eventi climatici eccezionali

NASpI anche per i detenuti che abbiano svolto attività lavorativa negli Istituti penitenziari

28 Luglio 2026/in Prassi

INPS, circolare 16 luglio 2026, n. 74

L’INPS, con la circolare n. 74/2026, recepisce l’orientamento della Cassazione e riconosce che il lavoro svolto dai detenuti alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria ha natura di ordinario rapporto di lavoro subordinato, con conseguente possibilità di accesso alla NASpI quando la cessazione dell’attività avvenga per cause non imputabili al lavoratore.

L’Istituto individua come ipotesi di disoccupazione involontaria la scarcerazione per fine pena, la conclusione del progetto lavorativo, il trasferimento ad altro istituto e l’ammissione a misure alternative. Rimane invece esclusa la NASpI nei periodi di inattività dovuti alla rotazione del lavoro penitenziario, che comportano solo una sospensione del rapporto.

Sul piano contributivo, la circolare chiarisce che, nei casi in cui la cessazione del rapporto generi il diritto teorico alla prestazione, l’Amministrazione penitenziaria è tenuta al versamento del ticket NASpI.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/07/8.jpg 289 512 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-07-28 14:28:582026-07-28 14:28:58NASpI anche per i detenuti che abbiano svolto attività lavorativa negli Istituti penitenziari

Il Garante della Privacy censura Amazon per la schedatura dei propri dipendenti

12 Marzo 2026/in Prassi

Il Garante per la protezione dei dati personali, con un provvedimento del 24 febbraio scorso, ha vietato, in via d’urgenza e con effetto immediato, ad Amazon Italia Logistica s.r.l. di trattare alcuni dei dati di 1.800 dipendenti di uno dei suoi stabilimenti italiani.

L’azienda raccoglieva infatti, su una piattaforma accessibile a molti dei manager e tramite dei colloqui svolti con i lavoratori in seguito alle assenze, informazioni sensibili: patologie sofferte (Crohn, ernie, pacemaker), adesione a scioperi, attività sindacali e vicende private (malattie di familiari e parenti, separazioni coniugali), conservandole fino a 10 anni.

È stata accertata la violazione del divieto legale di raccogliere dati non rilevanti per l’attitudine professionale.

Il Garante ha anche ordinato alla società di provvedere a verificare, dandone riscontro entro 7 giorni, presso tutti gli altri stabilimenti logistici che utilizzano la piattaforma in questione, la liceità dei trattamenti posti in essere e ha infine disposto lo stop alla videosorveglianza vicino ad alcune aree riservate (in particolare bagni e aree ristoro).

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/03/6.jpg 768 1408 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-03-12 11:58:342026-03-12 11:58:34Il Garante della Privacy censura Amazon per la schedatura dei propri dipendenti

Il lavoro agile non riduce la produttività

17 Dicembre 2025/in Prassi

Secondo un recente studio della Banca d’Italia sull’impatto del lavoro agile – svolto analizzando dati dettagliati su imprese lavoratori e bilanci dal periodo pre-pandemico fino al 2023 – in media, il ricorso al lavoro da remoto non ha effetti significativi sulla produttività del lavoro, né su fatturato, occupazione, ore lavorate, salari o costi aziendali.

Tuttavia, emergono forti differenze tra imprese: quelle che hanno sperimentato effetti non negativi (o leggermente positivi) sulla produttività hanno mantenuto il lavoro da remoto anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria, soprattutto se già dotate di buone pratiche manageriali e investimenti in tecnologie digitali. Al contrario, le imprese con maggiori difficoltà organizzative hanno abbandonato il lavoro da remoto una volta terminata la pandemia

Il lavoro da remoto non riduce quindi in media la produttività, ma la sua efficacia dipende fortemente dalle caratteristiche organizzative e tecnologiche delle singole imprese.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/12/9.png 1024 1024 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-12-17 07:19:552025-12-18 10:33:25Il lavoro agile non riduce la produttività
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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