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Archivio per categoria: Prassi

L’Agenzia delle Entrate sul premio di risultato

8 Agosto 2016/in Prassi

Con la Circolare n. 28/E del 15 giugno 2016 l’Agenzia delle Entrate interviene per chiarire una serie di questioni concernenti il premio di risultato e il welfare aziendale.

Ricordiamo che l’art. 1 della l. n. 208/2015 ha introdotto un regime agevolato di natura fiscale per le somme corrisposte a titolo di premio di risultato e di partecipazione agli utili dell’impresa (commi 182 – 189) e potenzia il welfare aziendale attraverso tre modifiche dell’art. 51 del Tuir.

In attuazione della citata disposizione di legge è stato emanato il decreto ministeriale 25 marzo 2016 che è stato pubblicato in avviso sulla Gazzetta Ufficiale del 14 maggio 2016.

In tema di premi la disciplina agevolativa prevede la loro esclusione dal conteggio per la formazione del reddito ai fini del calcolo dell’ISEE, una tassazione agevolata al 10% ai fini Irpef dei premi di produttività fino a 2.000 euro lordi (2.500 nel caso di imprese che coinvolgano pariteticamente i lavoratori) e un innalzamento del limite di reddito per il godimento degli stessi fino a 50.000 euro annui (comprendendo in questo modo anche quadri e impiegati).

Viene, inoltre, ampliato l’ambito applicativo del welfare aziendale, ovvero l’insieme di benefit concessi dall’azienda ai suoi dipendenti sotto forma di servizi e prestazioni, attraverso il superamento dell’aspetto della volontarietà ai fini della detassazione dei benefit per i dipendenti (adesso l’esenzione è applicabile per servizi previsti da contratti e regolamenti aziendali), attraverso l’estensione dei benefici a servizi educativi e d’istruzione anche nell’età prescolare (compresi i servizi di mensa ad essi afferenti), centri estivi o invernali (colonie climatiche) e ludoteche (a fini didattici) e attraverso l’introduzione dell’esenzione Irpef anche per servizi e prestazioni assistenziali nei confronti di familiari anziani o non autosufficienti.

La disposizioni assumono le sembianze di uno strumento stabile di sostegno per la contrattazione di secondo livello.

Il decreto ministeriale attuativo prevede (art. 5) il deposito, ai sensi dell’art. 14 d.lgs. n. 151/2015, dei contratti collettivi aziendali o territoriali entro 30 giorni dalla relativa sottoscrizione; unitamente al deposito occorrerà allegare la dichiarazione di conformità dei contratti aziendali o territoriali alle disposizioni del decreto secondo un modello che viene allegato allo stesso decreto.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-08-08 17:43:392019-11-04 16:53:42L’Agenzia delle Entrate sul premio di risultato

Start-up innovative e modelli standard

8 Agosto 2016/in Prassi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, in data 1° luglio 2016, il Decreto direttoriale con l’approvazione delle specifiche tecniche per la redazione del modello standard di atto costitutivo e di statuto delle s.r.l. start-up innovative e la circolare n. 3691/C/2016 esplicativa con le modalità di costituzione delle società a responsabilità limitata start-up innovative, come previsto dal  comma 10-bis dell’articolo 4 del d.l n. 3 del 2015, convertito con legge 24 marzo 2015, n. 33.

Nel decreto in parola vengono disciplinate le modalità di redazione degli atti costitutivi e degli statuti nonché le modalità di registrazione dell’atto e dell’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.

Vengono altresì disciplinati i controlli da effettuarsi a norma della disciplina antiriciclaggio. (d.lgs. 21 novembre 2007, n. 23).

Si precisa, infine, che il procedimento introdotto dal comma 10-bis è percorribile facoltativamente e in via alternativa rispetto a quello ordinariamente previsto dal codice civile.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-08-08 17:42:452019-11-04 16:53:43Start-up innovative e modelli standard

L’Agenzia delle Entrate sul premio di risultato

19 Giugno 2016/in Prassi

Con la Circolare n. 28/E del 15 giugno 2016 l’Agenzia delle Entrate interviene per chiarire una serie di questioni concernenti il premio di risultato e il welfare aziendale.

Ricordiamo che l’art. 1 della l. n. 208/2015 ha introdotto un regime agevolato di natura fiscale per le somme corrisposte a titolo di premio di risultato e di partecipazione agli utili dell’impresa (commi 182 – 189) e potenzia il welfare aziendale attraverso tre modifiche dell’art. 51 del Tuir.

In attuazione della citata disposizione di legge è stato emanato il decreto ministeriale 25 marzo 2016 che è stato pubblicato in avviso sulla Gazzetta Ufficiale del 14 maggio 2016.

In tema di premi la disciplina agevolativa prevede la loro esclusione dal conteggio per la formazione del reddito ai fini del calcolo dell’ISEE, una tassazione agevolata al 10% ai fini Irpef dei premi di produttività fino a 2.000 euro lordi (2.500 nel caso di imprese che coinvolgano pariteticamente i lavoratori) e un innalzamento del limite di reddito per il godimento degli stessi fino a 50.000 euro annui (comprendendo in questo modo anche quadri e impiegati).

Viene, inoltre, ampliato l’ambito applicativo del welfare aziendale, ovvero l’insieme di benefit concessi dall’azienda ai suoi dipendenti sotto forma di servizi e prestazioni, attraverso il superamento dell’aspetto della volontarietà ai fini della detassazione dei benefit per i dipendenti (adesso l’esenzione è applicabile per servizi previsti da contratti e regolamenti aziendali), attraverso l’estensione dei benefici a servizi educativi e d’istruzione anche nell’età prescolare (compresi i servizi di mensa ad essi afferenti), centri estivi o invernali (colonie climatiche) e ludoteche (a fini didattici) e attraverso l’introduzione dell’esenzione Irpef anche per servizi e prestazioni assistenziali nei confronti di familiari anziani o non autosufficienti.

La disposizioni assumono le sembianze di uno strumento stabile di sostegno per la contrattazione di secondo livello.

Il decreto ministeriale attuativo prevede (art. 5) il deposito, ai sensi dell’art. 14 d.lgs. n. 151/2015, dei contratti collettivi aziendali o territoriali entro 30 giorni dalla relativa sottoscrizione; unitamente al deposito occorrerà allegare la dichiarazione di conformità dei contratti aziendali o territoriali alle disposizioni del decreto secondo un modello che viene allegato allo stesso decreto.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-06-19 18:07:282019-11-04 16:53:43L’Agenzia delle Entrate sul premio di risultato

Videosorveglianza e GPS: indicazioni ministeriali

9 Giugno 2016/in Prassi

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato, in data 4 maggio 2016, sul proprio sito web il nuovo modello unificato di istanza di autorizzazione all’installazione di impianti di videosorveglianza e all’installazione e utilizzo degli impianti e apparecchiature di localizzazione satellitare GPS a bordo di mezzi aziendali e fornisce istruzioni a tutte le direzioni territoriali del lavoro e alle imprese.

Il riferimento alla localizzazione satellitare contenuto nel modello lascia dunque intendere che, secondo il Ministero del lavoro, la tecnologia GPS non può essere ricondotta agli “strumenti per rendere la prestazione lavorativa”  (art. 4, comma 2, stat. lav.) e dunque presuppone l’accordo sindacale o l’autorizzazione amministrativa (art. 4, comma 1, stat. lav.).

L’intervento ministeriale si inserisce nell’ambito delle novità normative che il d.lgs. n. 151/2015 ha apportato all’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, disciplinante il controllo a distanza dell’attività lavorativa.

In particolare, si segnala che il modulo deve essere presentato prima dell’installazione dei dispositivi e deve essere sottoscritto dal legale rappresentante dell’impresa o ente.

Devono, inoltre, essere riportate le finalità dell’installazione delle apparecchiature (esigenze di sicurezza; tutela del patrimonio aziendale) l’attività dell’istante ed il numero di dipendenti e se sono presenti rappresentanze sindacali in azienda ovvero se non è stato raggiunto l’accordo con le rappresentanze sindacali aziendali.

Il modulo, facendo riferimento alle “dichiarazioni” che devono essere rese dall’instante, contiene inoltre importanti indicazioni sui limiti dell’attività di controllo a distanza sia mediante videosorveglianza sia mediante tecnologia GPS che devono essere attentamente valutate dai datori di lavoro ai fini del rispetto dell’art. 4 stat. lav. e della disciplina della privacy.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-06-09 23:54:222019-11-04 16:53:43Videosorveglianza e GPS: indicazioni ministeriali

Il trattamento illecito delle impronte digitali

3 Maggio 2016/in Prassi

Il Garante della Privacy, con provvedimento n. 129 del 17 marzo 2016, ha ritenuto illecita l’attivazione da parte del datore di lavoro di un sistema biometrico basato sul trattamento di impronte digitali per la rilevazione delle presenze dei dipendenti.

Il Garante, in particolare, ha ritenuto che nella specie il datore di lavoro non aveva assolto l’obbligo di previa notificazione (art. 37 del Codice) e di preventiva richiesta di verifica preliminare (art. 17 del Codice).

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-05-03 23:02:242019-11-04 16:53:43Il trattamento illecito delle impronte digitali

La videosorveglianza con software intelligent video

3 Maggio 2016/in Prassi

Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato, con provvedimento del 17 marzo 2016, un impianto di videosorveglianza dotato di software “intelligent video”.

L’impianto è munito di sistema di riconoscimento di modelli comportamentali in grado di individuare condizioni anomale (ad esempio la rilevazione di un uomo a terra) e di telecamere termiche, che, senza effettuare alcuna identificazione, hanno la funzione di attivare l’allarme a seguito dell’individuazione di forme in movimento in una “no access zone”.

L’autorizzazione del Garante muove anche dalla constazione delle particolari caratteristiche dell’impresa (delicatezza del settore produttivo, specifiche esigenze del rispetto di elevati standard di sicurezza nazionali ed internazionali).

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-05-03 15:25:232019-11-04 16:53:43La videosorveglianza con software intelligent video
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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