Illegittimo il licenziamento del lavoratore sottoposto al c.d. “test del carrello”: dichiarato anche discriminatorio per età
Trib. Siena 5 gennaio 2026
Le vicende dei test del carrello effettuati ai cassieri della catena PAM hanno giustamente destato particolare clamore mediatico. Nel caso di specie deciso dal Tribunale di Siena, è stato dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa di un cassiere sottoposto a un “test del carrello” ritenuto artificiosamente predisposto dal datore di lavoro. La decisione valorizza l’assenza di obblighi di vigilanza nelle mansioni del lavoratore, l’ambiguità della formazione aziendale e il contesto di forte pressione psicologica indotto dal test, ritenuto idoneo a trarre in errore il dipendente. Il recesso è giudicato inoltre connotato da profili di discriminazione per età, inserendosi in pratiche dirette all’allontanamento dei lavoratori più anziani.



