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Archivio per categoria: Contrattazione collettiva

La sicurezza dei dipendenti pubblici per l’emergenza COVID-19

7 Aprile 2020/in Contrattazione collettiva

In analogia con quanto già avvenuto lo scorso 25 marzo per l’omologo “Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità Pubblica e Privata”, il 3 aprile 2020 è stata raggiunta l’intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL confederali e di categoria, con la sottoscrizione di un “Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da COVID-19”.

In particolare, con il presente protocollo le parti convengono:

1. sulla opportunità, per il periodo di emergenza, che le amministrazioni promuovano modalità di comunicazione e confronto con le rappresentanze sindacali sui punti del presente protocollo al fine di condividere informazioni e azioni volte a contemperare la necessità di tutela del personale e dell’utenza, con quella di garantire l’erogazione di servizi pubblici essenziali e indifferibili;

2. sulla necessità di rimodulazione dell’organizzazione del lavoro e degli uffici che consenta di ridurre la presenza del personale e dell’utenza: a tal fine, anche con il ricorso alle modalità di cui al punto 1, le attività delle pubbliche amministrazioni sono ordinariamente svolte con modalità di lavoro agile; le amministrazioni prevedono piani di turnazione o rotazione dei dipendenti che non incidano sugli aspetti retributivi; stabiliscono orari di ingresso e uscita scaglionati dei dipendenti e dell’eventuale utenza in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni;

3. sulla necessità di garantire, ai fini della prosecuzione dell’attività amministrativa, le più opportune condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro in cui le attività debbono essere svolte in presenza del personale;

4. che, laddove la capacità organizzativa delle amministrazioni e la natura della prestazione da erogare lo permetta, anche le attività e i servizi indifferibili sono il più possibile uniformemente resi da remoto, in modalità di lavoro agile o attraverso servizi informatici o telefonici e, laddove non possibile, l’erogazione di servizi al pubblico sia svolta con appuntamenti cadenzati in sede prevedendo che il personale, per adempiere alle proprie attività lavorative, sia dotato di adeguati DPI (dispositivi di protezione individuale) previsti dalla normativa e secondo le disposizioni delle competenti autorità in relazione alla specificità dei comparti e delle attività stesse;

5. che, qualora non sia possibile ricorrere alle forme di lavoro agile, le amministrazioni, fermo restando l’eventuale ricorso alle ferie pregresse maturate fino al 31 dicembre 2019, ai congedi o ad analoghi istituti qualora previsti dai CCNL vigenti, nonché, ove richiesto dai dipendenti, dei congedi parentali straordinari previsti a garanzia delle cure genitoriali da prestare, possono ricorrere, nelle modalità previste dai vigenti CCNL, al collocamento in attività di formazione in remoto utilizzando pacchetti formativi individuati dal datore di lavoro.

6. sulla necessità di armonizzare le indicazioni di tutte le pubbliche amministrazioni in merito alla estensione dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992, conformandosi alla Circolare n.° 45 del 25/03/2020 in relazione alla fruizione dei permessi retribuiti e alla fruizione cumulata degli stessi, laddove il lavoratore sia titolare di altro permesso 104 per assistere un secondo familiare, chiarendo così che anche gli ulteriori 12 giorni sono cumulabili quindi nella misura di 24 giorni complessivi aggiunti ai 6 di permesso mensili già riconosciuti in tal caso;

7. sulla garanzia, in caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura o al pervenire di sintomi riconducibili al COVID-19, alla riservatezza e alla dignità del lavoratore interessato dalla misura preventiva. Tali garanzie peraltro devono esser riconosciute anche nel caso in cui il lavoratore comunichi all’ufficio responsabile del personale di aver avuto, al di fuori del contesto lavorativo, contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/04/primo-piano-del-contratto-di-lettura-dell-uomo-d-affari_1098-14742.jpg 417 626 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2020-04-07 20:34:122020-04-07 20:42:21La sicurezza dei dipendenti pubblici per l’emergenza COVID-19

Firmato l’accordo fra Governo e parti sociali per il contrasto al coronavirus

14 Marzo 2020/in Contrattazione collettiva, News ed Eventi

Dopo un lungo confronto andato avanti tutto la notte, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

In particolare, il protocollo stabilisce che, in riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, limitatamente al periodo dell’ emergenza dovuta al COVID-19, le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL e favorendo così le intese con le rappresentanze sindacali aziendali:

a) disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart working, o comunque a distanza

b) si può procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi

c) assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili

d) utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza e nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni

e) utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione

Nel caso l’utilizzo degli istituti di cui al punto c) non risulti sufficiente, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

Sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/03/contratto-di-lettura-dell-uomo-d-affari_1098-14772.jpg 417 626 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2020-03-14 12:30:042020-03-14 12:32:07Firmato l’accordo fra Governo e parti sociali per il contrasto al coronavirus

La proroga del CCNL Terziario, distribuzione e servizi

21 Maggio 2019/in Contrattazione collettiva

In data 13 maggio 2019 Confcommercio, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL hanno sottoscritto un accordo integrativo al fine di prorogare il termine di scadenza del CCNL Terziario, distribuzione e servizi al 31 dicembre 2019.

Le parti hanno confermato la centralità di tale contratto collettivo, quale contratto maggiormente applicato nell’ambito dell’intero settore terziario e sottoscritto dalle parti sociali comparativamente più rappresentative, secondo i dati dei codici contratto INPS ed i dati delle iscrizioni ai Fondi Nazionali di Assistenza sanitaria integrativa.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/02/pexels-photo-261658-1.jpeg 650 867 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2019-05-21 12:24:302019-10-09 13:04:54La proroga del CCNL Terziario, distribuzione e servizi

Rinnovato il CCNL industria chimica

1 Agosto 2018/in Contrattazione collettiva

Il 19 luglio 2018 Federchimica, Farmindustria e le Organizzazioni Sindacali di settore hanno sottoscritto l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL, per il periodo 1° gennaio 2019 – 30 giugno 2022.

Tra gli interventi di maggior rilievo, si segnala la modifica dell’art. 40, comma 1, in materia di licenziamento per mancanze, che testualmente prevede: “il licenziamento con immediata rescissione del raporto di lavoro può essere inflitto, con la perdita dell’indennità di preavviso, al lavoratore che commetta gravi infrazioni alla disciplina o alla diligenza nel lavoro o che provochi all’impresa grave nocumento morale o materiale o che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro e comunque oggettivamente considerate particolarmente gravi e delittuose a termine di legge.“

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/08/laboratory-2815641_1920.jpg 1280 1920 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-08-01 19:15:382019-10-09 14:40:10Rinnovato il CCNL industria chimica

Il rinnovo del CCNL Area Meccanica

13 Maggio 2018/in Contrattazione collettiva

Il 24 aprile 2018 le associazioni datoriali artigiane di concerto con FIOM-Cgil, FIM-Cisl, UILM-Uil hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di Area Meccanica del 16 giugno 2011 per i dipendenti delle imprese artigiane dei settori Metalmeccanica, Installazione di Impianti, Orafi, Argentieri ed Affini, e delle imprese del Settore Odontotecnica.

L’ipotesi di accordo, oltre a prevedere nuovi aumenti retributivi, contiene ulteriori importanti interventi; in particolare, modifica la previsione in materia di licenziamento per mancanze, inserisce nuove disposizioni in materia di contratto a tempo determinato ed introduce un diverso regime di flessibilità dell’orario contrattuale di lavoro.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/05/pexels-photo-990817.jpeg 1260 1880 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-05-13 19:44:402019-10-09 14:41:39Il rinnovo del CCNL Area Meccanica

Il patto della fabbrica

15 Marzo 2018/in Contrattazione collettiva

Il 9 marzo 2018 Confindustria e Cgil, Cisl, Uil hanno sottoscritto un nuovo accordo volto a rivitalizzare il sistema di relazioni industriali, rendendolo più efficace e partecipativo, al fine di far fronte ai rapidi processi di trasformazione e digitalizzazione che hanno investito l’industria e tutti i settori ad essa collaterali.

Il documento, denominato “Patto della Fabbrica”, individua tre principali tipologie di intervento:

a) elaborazione condivisa di una strategia di sviluppo basata sulla formazione, sulla ricerca e l’innovazione, volta a far crescere il sistema economico in modo sostenibile e inclusivo

b) dinamizzazione e riequilibrio del mercato del lavoro al fine di favorire l’inserimento dei giovani e delle donne

c) rafforzamento delle misure di sostegno ad un modello di relazioni sindacali autonomo, innovativo e partecipativo, che sostenga la competitività dei settori e delle filiere produttive, nonché il valore e la qualità del lavoro e favorisca, anche mediante il ricorso alla contrattazione di secondo livello, i processi di trasformazione in atto e il collegamento virtuoso tra innovazione, produttività e retribuzione.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/03/pexels-photo-164531.jpeg 1253 1880 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-03-15 13:37:142019-10-09 14:42:18Il patto della fabbrica
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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