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Archivio per categoria: Normativa

In Gazzetta ufficiale dell’Ue il pacchetto Omnibus I

12 Marzo 2026/in Normativa

La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 26 febbraio 2026 ha pubblicato la direttiva (UE) 2026/470, che introduce sostanziali modifiche alle normative precedenti in materia di sostenibilità ambientale e sociale delle imprese (direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760), riducendo l’ambito applicativo della disciplina e flessibilizzando molti istituti per alleggerire gli oneri imposti alle imprese.

La semplificazione dei requisiti di rendicontazione di sostenibilità (Csrd) e di due diligence (Csddd), operata dal pacchetto Omnibus I, restringe gli obblighi di rendicontazione della CRSD ora solo alle imprese con oltre 1.000 dipendenti e fatturato superiore a 450 milioni di euro. Per le imprese extra-UE, vale se la casa madre supera i 450 milioni di fatturato nell’Unione. Sono escluse inoltre le PMI quotate, soppressi gli standard settoriali e introdotto un limite alle richieste informative verso i piccoli fornitori.

Per la CSDDD, l’ambito si restringe alle imprese con oltre 5.000 dipendenti e fatturato superiore a 1,5 miliardi. L’analisi dei rischi può essere mirata, è eliminato l’obbligo del piano di transizione climatica e soppresso il regime di responsabilità civile armonizzato. Le sanzioni restano di competenza nazionale, con tetto massimo del 3% del fatturato mondiale. Il recepimento della CSDDD è posticipato al 26 luglio 2028, con obbligo di conformità per le imprese entro luglio 2029.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/03/5.jpg 768 1365 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-03-12 11:56:562026-03-12 11:56:56In Gazzetta ufficiale dell’Ue il pacchetto Omnibus I

Il decreto di recepimento della direttiva UE su parità e trasparenza salariale

13 Febbraio 2026/in Normativa

Lo scorso 5 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.

Il provvedimento introduce misure finalizzate a rafforzare la trasparenza dei livelli retributivi e a contrastare le disparità salariali ingiustificate, applicabili ai lavoratori dei settori pubblico e privato. Sono rafforzate, in particolare le misure di trasparenza retributiva sia nella fase di accesso al lavoro sia nel corso del rapporto di lavoro. In riferimento alle candidature, il datore di lavoro ha l’obbligo di specificare negli annunci la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista, oltre ad avere il divieto di basare le offerte sulla storia salariale, che non può essere richiesta in fase di selezione. Per i lavoratori già in servizio il decreto riconosce loro un diritto di informazione di natura individuale, esercitabile anche in presenza di un sospetto di discriminazione, che consente di conoscere il proprio livello retributivo e i livelli retributivi medi altrui, relativi alle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

Viene stabilito che i sistemi di determinazione e classificazione delle retribuzioni siano fondati su criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, basati sulle competenze, sull’impegno, sulle responsabilità e sulle condizioni di lavoro. In caso di uno scostamento retributivo del 5% tra uomini e donne non adeguatamente giustificato, è previsto un obbligo di motivazione a carico del datore di lavoro e il coinvolgimento delle parti sociali, dell’Ispettorato nazionale del lavoro e degli organismi di parità per individuare le misure idonee ad eliminare tale divario.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/02/imm.jpg 896 1600 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-02-13 21:02:162026-02-13 21:02:16Il decreto di recepimento della direttiva UE su parità e trasparenza salariale

Legge n. 182/2025: ancora semplificazioni in materia di lavoro

17 Dicembre 2025/in Normativa

La l. n. 182/2025, che entrerà in vigore dal 18 dicembre 2025, introduce un ampio pacchetto di semplificazioni amministrative con rilevanti ricadute in materia di lavoro e immigrazione. Riduce da 12 a 6 mesi il termine per l’esercizio dell’autotutela da parte delle pubbliche amministrazioni (art. 1) e interviene sulle procedure per il rilascio dei permessi di soggiorno per lavoro subordinato (art. 4), abbreviando i tempi e alleggerendo gli adempimenti documentali a carico di datore di lavoro e sportello unico. Sono previste semplificazioni per la professione di guida alpina (art. 10) e misure agevolative per favorire l’alloggio dei lavoratori del comparto turistico-ricettivo (art. 12). La legge attribuisce alle strutture territoriali delle organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative la possibilità di verificare i requisiti per l’assunzione di cittadini stranieri ai fini del rilascio del nulla osta (art. 20), e riduce a 30 giorni il termine per il rilascio della Carta blu UE ai lavoratori altamente qualificati (art. 21). Introduce inoltre un nuovo obbligo per i lavoratori percettori di integrazione salariale, che devono informare immediatamente il datore di lavoro dell’avvio di altra attività lavorativa (art. 22). È prorogata al 2025 la disciplina speciale del lavoro agricolo subordinato occasionale fino a 45 giornate annue, riservato a determinate categorie di soggetti (art. 23).

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/01/Referendum.jpg 832 1472 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-12-17 07:14:392025-12-18 10:41:00Legge n. 182/2025: ancora semplificazioni in materia di lavoro

Legge n. 167/2025: le novità in materia di lavoro

17 Dicembre 2025/in Normativa

Il 14 novembre 2025 è stata pubblicata in G.U. la l. n. 167/2025, recante “Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie”.

La legge, in vigore dal 29 novembre 2025, prevede che gli atti normativi del Governo, ad eccezione dei decreti-legge, siano accompagnati da una analisi preventiva degli effetti ambientali o sociali ricadenti sui giovani e sulle generazioni future da effettuarsi nell’ambito dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR).

La legge contiene inoltre deleghe in materia di politiche per la famiglia, la natalità e le pari opportunità e il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data della sua entrata in vigore, uno o più decreti legislativi per la semplificazione, il riordino e il riassetto delle disposizioni legislative in materia di disabilità.

Per quanto riguarda la materia lavoristica merita sottolineare la delega al Governo contenuta nell’art. 21, volta a riordinare e coordinare – attraverso decreti legislativi da adottare entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge – la normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei settori portuale, marittimo, della pesca e ferroviario (disciplinata in vari e distinti atti normativi), armonizzandola con il d.lgs. 81/2008 e garantendo il mantenimento dei livelli di protezione esistenti. Si segnala infine anche la semplificazione delle regole sul personale navigante, comprese modalità più flessibili di organizzazione e rotazione del lavoro a bordo.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/01/committente-condiziona-appaltatore.jpg 832 1472 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-12-17 07:07:542025-12-18 10:40:18Legge n. 167/2025: le novità in materia di lavoro

Nuove misure per la tutela e la sicurezza sui luoghi di lavoro

4 Novembre 2025/in Normativa

D.l. 31 ottobre 2025, n. 159

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, nella G.U. n. 254 del 31 ottobre 2025, il d.l. n. 159 del 31 ottobre 2025, con misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile.

Tra le varie misure rilevanti in materia di lavoro può sottolinearsi anzitutto l’obbligo, per tutte le imprese in appalto e subappalto, di adottare il badge digitale di cantiere, una tessera di riconoscimento per i dipendenti dotata di un codice univoco anticontraffazione: le modalità tecniche e operative per l’attuazione di questo sistema saranno definite con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Garante per la protezione dei dati personali, sentite le parti sociali.

Il decreto prevede inoltre un potenziamento delle attività di vigilanza nei rapporti di appalto e subappalto, stabilendo che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro concentri i controlli sulle imprese che operano con tali modalità contrattuali, al fine di assicurare il rispetto uniforme delle norme di sicurezza lungo l’intera catena produttiva.

Il provvedimento prevede inoltre agevolazioni contributive volte a favorire lo sviluppo di comportamenti virtuosi e a ridurre i rischi sui luoghi di lavoro, da cui restano escluse le aziende che abbiano riportato, nei 2 anni precedenti, condanne definitive per violazioni gravi in materia di sicurezza.

Infine viene disposto il divieto per scuole e imprese di prevedere attività di formazione scuola-lavoro nelle lavorazioni ad elevato rischio per gli studenti, così come individuate nel documento di valutazione dei rischi dell’impresa ospitante.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/11/10.png 1024 1024 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-11-04 12:04:512025-11-04 12:04:51Nuove misure per la tutela e la sicurezza sui luoghi di lavoro

Approvato in via definitiva il disegno di legge delega in tema di “salario minimo”

2 Ottobre 2025/in Normativa

Nella seduta del 23 settembre il Senato ha approvato in via definitiva il ddl 957 recante deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione.

Archiviata l’originale proposta di legge volta a introdurre un salario minimo legale, il testo approvato si limita a delegare il Governo, al fine di garantire l’attuazione del di­ritto dei lavoratori ad una retribuzione pro­porzionata e sufficiente, rafforzando la contrat­tazione collettiva e stabilendo criteri che ri­conoscano l’applicazione dei trattamenti economici complessivi minimi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro mag­giormente applicati, ad adottare entro sei mesi, uno o più decreti legislativi per assicurare ai lavoratori trattamenti retributivi giusti ed equi, contrastare il lavoro sottopagato, stimolare il rinnovo dei contratti col­lettivi nazionali di lavoro nel rispetto dei tempi stabiliti dalle parti sociali e nell’inte­resse dei lavoratori e per contrastare il c.d. dumping contrat­tuale.

Inoltre, allo scopo di incrementare la traspa­renza in materia di dinamiche salariali e contrattuali nonché di contrastare effi­cacemente il dumping contrattuale, i fenomeni di concorrenza sleale, l’evasione fi­scale e contributiva e il ricorso a forme di lavoro sommerso o irregolare in danno dei lavoratori, il Governo è delegato ad adottare entro sei mesi uno o più decreti legislativi recanti disposizioni in materia di perfeziona­mento della disciplina dei controlli e svi­luppo di procedure di informazione pubbli­che e trasparenti concernenti la retribuzione dei lavoratori e la contrattazione collettiva.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/09/7.jpg 300 600 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22025-10-02 12:35:242025-10-02 17:51:23Approvato in via definitiva il disegno di legge delega in tema di “salario minimo”
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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