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Archivio per categoria: Normativa

Emergenza COVID-19: ulteriori misure con il DPCM 11 marzo 2020

12 Marzo 2020/in News ed Eventi, Normativa

Con il DPCM 11 marzo 2020 sono state dettate ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’intero territorio nazionale.

In particolare, in ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;

Si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Si prevede altresì che le pubbliche amministrazioni – oltre a promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie – assicurino lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuino le attività indifferibili da rendere in presenza.

Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/03/pexels-photo-2467649.jpeg 333 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2020-03-12 12:27:342020-03-12 12:27:34Emergenza COVID-19: ulteriori misure con il DPCM 11 marzo 2020

Italia zona protetta: le misure in materia di lavoro

10 Marzo 2020/in News ed Eventi, Normativa

Con il DPCM 9 marzo 2020, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sono state estese all’intero territorio nazionale le misure di cui all’art. 1 del DPCM 8 marzo 2020.

Si ricorda che lo spostamento delle persone fisiche è consentito solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Per poter raggiungere il posto di lavoro gli interessati dovranno comprovare il motivo lavorativo con una autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

Il decreto raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie.

Resta ferma la possibilità di ricorrere alla modalità di lavoro agile che può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.

Gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro.

In allegato il nuovo modulo per l’autodichiarazione degli spostamenti predisposto dal Ministero dell’Interno.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/03/AdobeStock_101479610-scaled.jpeg 1707 2560 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2020-03-10 12:02:452020-03-10 15:47:36Italia zona protetta: le misure in materia di lavoro

Una situazione eccezionale che pone al centro di tutto la salute collettiva

8 Marzo 2020/in Normativa

Si susseguono a ritmo incalzante i provvedimenti governativi per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Il DPCM 8 marzo 2020, sul piano lavoristico, riconferma la centralità dello smart working in emergenza come strumento finalizzato a proteggere la salute dei lavoratori, realizzando al contempo una finalità orientata verso l’interesse generale.

Anche il ricorso alle ferie sembra orientarsi in questa dimensione protettiva e preventiva.

Siamo in una situazione eccezionale, inedita, che pone al centro la tutela della salute collettiva, rispetto alla quale tutte le altre questioni passano in secondo piano.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-4817450__340.jpg 340 1005 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2020-03-08 20:07:572020-03-08 20:15:26Una situazione eccezionale che pone al centro di tutto la salute collettiva

Coronavirus e rapporti di lavoro: le ultime novità

6 Marzo 2020/in News ed Eventi, Normativa

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 2 marzo 2020 il testo del decreto-legge n. 9/2020 recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In materia di lavoro, il decreto ha previsto per i datori di lavoro che abbiano la sede nelle zone rosse o che, al di fuori dei comuni interessati,  abbiano alle proprie dipendenze lavoratori residenti o domiciliati nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’ impossibilitati a prestare la propria attività lavorativa:

– l’introduzione di procedure semplificate per presentare istanza di CIGO o assegno ordinario per sospensione o riduzione dell’attività lavorativa;

– la possibilità di presentare domanda di cassa integrazione ordinaria o la cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi.

E’ poi previsto il riconoscimento di un’indennità mensile pari a 500 euro per un massimo di tre mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi o professionisti ivi compresi i titolari di attività di impresa iscritti all’AGO e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla gestione separata, che svolgono la loro attività lavorativa nei comuni della cd. zona rossa, o siano ivi residenti o domiciliati prima dell’entrata in vigore del presente decreto legge.

A seguito delle richieste provenienti dai datori di lavoro circa la possibilità di acquisire una “autodichiarazione” da parte dei dipendenti in ordine all’assenza di sintomi influenzali, e vicende relative alla sfera privata, il Garante della Privacy  è intervenuto con il comunicato stampa del 2 marzo 2020 chiarendo che i datori di lavoro devono “astenersi dal raccogliere, a priori e in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore e dei suoi contatti più stretti o comunque rientranti nella sfera extra lavorativa”.

L’accertamento e la raccolta di informazioni relative ai sintomi tipici del Coronavirus e alle informazioni sui recenti spostamenti di ogni individuo spettano agli operatori sanitari e al sistema attivato dalla protezione civile, che sono gli organi deputati a garantire il rispetto delle regole di sanità pubblica recentemente adottate.

Resta fermo l’obbligo del lavoratore di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il DPCM del 4 marzo 2020 all’art. 1, lett. n) ha ribadito che la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.

Gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro.

 

 

 

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/03/conference-room-768441__340.jpg 340 510 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2020-03-06 13:27:222020-03-08 20:09:20Coronavirus e rapporti di lavoro: le ultime novità

Approvata la legge di conversione del Decreto Milleproroghe

28 Febbraio 2020/in Normativa

In data 26 febbraio il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge (già approvato dalla Camera) di conversione in legge del d.l. n. 162/2019 recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica (c.d. Milleproroghe).

Di seguito una sintesi dei principali interventi in materia di lavoro:

– viene prorogato dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine a decorrere dal quale scatta l’obbligo, per i titolari di concessioni già in essere alla data del 19 aprile 2016, di affidare, mediante procedure ad evidenza pubblica, una quota pari all’80% dei contratti di lavoro e servizi.

– viene modificato l’art. 25 del d.lgs. n. 175/2016 e disposto l’obbligo per le società a controllo pubblico di effettuare entro il 30 settembre di ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 una ricognizione del personale in servizio.

– viene prorogato da gennaio 2020 ad aprile 2020 il termine per l’applicazione del sistema UNIEMENS al settore agricolo.

– viene prevista la possibilità di prorogare di 12 mesi, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, i trattamenti straordinari di cassa integrazione salariale per i giornalisti delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, già destinatari, alla data del 31 dicembre 2010 dei suddetti trattamenti.

– viene disposto che per i dipendenti di imprese operanti nel settore della grande distribuzione a livello nazionale, ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria, successivamente cedute con patto di riservato dominio a società poi dichiarate fallite e retrocedute per inadempimento del patto, la misura del trattamento straordinario di integrazione salariale venga calcolata sulla base delle condizioni contrattuali di lavoro applicate prima della cessione originaria, se più favorevoli, con riferimento ai trattamenti di integrazione salariale autorizzati nell’anno 2019 e nell’anno 2020.

– viene aumentato da 36 a 48 mesi il periodo massimo di operatività dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale.

– viene prorogato al 31 maggio 2020 il termine entro il quale i datori di lavoro e gli enti pubblici economici che hanno subìto modifiche del numero di addetti impegnati nelle lavorazioni di cui all’art. 5, comma 3 bis, l. n. 68/1999, devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione per i lavoratori disabili da inserire obbligatoriamente.

– viene disposta la proroga delle misure di sostegno al reddito previste per i lavoratori dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo ILVA e per i dipendenti delle imprese del settore dei call center.

– vengono dettate nuove disposizioni per l’erogazione delle prestazioni assistenziali a favore dei malati di mesotelioma non professionale.

 

 

 

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2020/02/GettyImages-182171560-scaled.jpg 1707 2560 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2020-02-28 10:25:312020-02-28 10:25:31Approvata la legge di conversione del Decreto Milleproroghe

Gli incentivi alle assunzioni per il 2020

7 Gennaio 2020/in Normativa

È stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 45 alla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019 la legge 27 dicembre 2019, n. 160 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”.

Per punti, tra le principali novità in materia di lavoro, ecco quelle dirette a favorire nuove assunzioni :

 

  • la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti ;
  • il riconoscimento di uno sgravio contributivo ai datori di lavoro che occupano un numero di addetti pari o inferiore a 9 e che nel 2020 assumeranno con contratti di apprendistato di primo livello;
  • l’estensione dello sgravio contributivo già previsto dalla legge di Bilancio 2018 (l. n. 205/2017) a favore dei datori di lavoro privati che nel 2020 assumeranno lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti ex d.lgs. n. 23/2015;
  • l’introduzione di disposizioni volte a rendere operativo il c.d. bonus eccellenze previsto dall’art. 1, commi 706 e ss. della l. n. 145/2018 (legge di Bilancio 2019);
  • l’esonero dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, destinato ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni, in caso di nuova iscrizione alla previdenza agricola effettuata tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020 – ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche – per un periodo massimo di 24 mesi.

 

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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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