L’IA entra nelle relazioni industriali e il tecnostress nella prevenzione: un recente accordo integrativo aziendale
Il 25 settembre 2026 FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL, insieme al Coordinamento nazionale RSU e RSA, hanno sottoscritto con il gruppo Ferrero l’ipotesi di rinnovo dell’integrativo aziendale, destinata a oltre 7.000 lavoratori.
L’intesa dovrà ora essere sottoposta al voto dei lavoratori nelle assemblee.
Pur essendovi importanti miglioramenti sia sul piano economico che normativo, la parte più interessante è probabilmente quella organizzativa. Il diritto di informazione e consultazione viene infatti esteso espressamente agli investimenti in intelligenza artificiale. Inoltre, nei monitoraggi sullo stress lavoro-correlato dovranno essere approfonditi anche tecnostress, nuovi strumenti digitali e nuove tecnologie introdotte nell’organizzazione. Aumentano quindi anche le ore di formazione degli RLS.
Si tratta di uno dei più interessanti tra i recenti accordi aziendali, perché collega tre piani che spesso vengono trattati separatamente: innovazione tecnologica, relazioni sindacali e salute e sicurezza.
L’IA non viene considerata soltanto come investimento produttivo. Diventa materia di informazione e consultazione e, quando modifica l’organizzazione, entra anche nella valutazione dei rischi psicosociali.
Per le imprese che stanno adottando sistemi di IA è utile costruire fin dall’inizio un unico percorso che colleghi investimento tecnologico, informazione sindacale, formazione delle persone e aggiornamento della valutazione dei rischi.



