Il 12 settembre 2017 il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno, di concerto, sottoscritto il decreto che riconosce sgravi contributivi ai datori che prevedono nei contratti collettivi aziendali istituti specifici di conciliazione della vita professionale e privata.
Il decreto ministeriale prende le mosse dall’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 e dal decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 80, relativo alle misure sulla conciliazione vita – lavoro, in vigore dal 25 giugno 2015.
Si tratta di un ulteriore passo verso la valorizzazione della contrattazione collettiva aziendale, quale luogo idoneo a promuovere il giusto bilanciamento tra vita e lavoro.
Destinatari del beneficio sono i datori di lavoro del settore privato che abbiano sottoscritto e depositato, a decorrere dal 1° gennaio 2017 e non oltre il 31 agosto 2018, contratti collettivi aziendali recanti idonee misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento nonché integrativi di misure già previste in precedenti contratti collettivi aziendali.
Il contratto collettivo aziendale deve riguardare un numero di lavoratori pari almeno al 70% della media dei dipendenti occupati dal medesimo datore di lavoro nell’anno civile precedente alla presentazione della domanda per accedere al beneficio in oggetto.
Le misure di conciliazione vita – lavoro che consentono di accedere al beneficio sono indicate tassativamente all’art. 3 del citato decreto e riguardano tre macro-aree di intervento: la genitorialità, la flessibilità organizzativa e il welfare aziendale.
I datori di lavoro che vogliono accedere al beneficio sono tenuti a presentare domanda telematica di ammissione all’INPS.
Rassegna stampa corso di alta formazione Jobs Act
/in Rassegna stampaServizio su Italia 7, TGT 25.1.15
http://www.sssup.it/webtv_channel_rass_stampa.jsp?id_context=53540&ID_LINK=10156&area=193
Articolo su Il sole 24 ore, 9.12.14
http://www.toscana24.ilsole24ore.com/art/oggi/2014-12-09/jobs-santanna-pisa-corso-102537.php?uuid=gSLApV4hp
Convegno a Livorno sul Jobs Act il 30.1.15
/in News ed EventiEcco la locandina del convegno sul Jobs Act, che si terrà a Livorno il prossimo 30 gennaio, cui parteciperò come relatore.
convegnolivorno
On line il nuovo sito dello Studio Legale Albi
/in News ed EventiÈ on line il nuovo sito dello Studio Legale Albi, con sede a Pisa, che offre consulenza, assistenza e formazione su ogni profilo del diritto del lavoro: in particolare, rapporto individuale di lavoro, diritto sindacale e delle relazioni industriali, diritto della previdenza sociale.
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Legittimi i controlli sulla casella di posta aziendale
/in GiurisprudenzaLegittimi i controlli sulla casella di posta aziendale
Con la sentenza n. 26682 del 10 novembre 2017, la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimi i controlli del datore di lavoro effettuati sulla casella di posta elettronica ricevuta in dotazione dall’azienda.
Nel caso di specie, un lavoratore era stato licenziato per aver inviato dalla casella di posta elettronica aziendale e-mail dal contenuto offensivo riguardanti vertici e collaboratori dell’azienda.
Selezione nuove figure professionali
/in News ed EventiLo Studio Legale Albi sta selezionando un/una professionista da inserire nella propria organizzazione.
La candidatura ideale è quella di un/una giovane avvocato/a, laureato/a con lode, che abbia maturato esperienza in studi legali specializzati in diritto del lavoro e che abbia pubblicazioni in materia di diritto del lavoro.
È apprezzata l’attitudine allo studio e alla ricerca.
Per sottoporre la propria candidatura inviare il curriculum vitae all’indirizzo e-mail: segreteria@studiolegalealbi.com
Sgravi contributivi e contratti aziendali
/in NormativaIl 12 settembre 2017 il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno, di concerto, sottoscritto il decreto che riconosce sgravi contributivi ai datori che prevedono nei contratti collettivi aziendali istituti specifici di conciliazione della vita professionale e privata.
Il decreto ministeriale prende le mosse dall’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 e dal decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 80, relativo alle misure sulla conciliazione vita – lavoro, in vigore dal 25 giugno 2015.
Si tratta di un ulteriore passo verso la valorizzazione della contrattazione collettiva aziendale, quale luogo idoneo a promuovere il giusto bilanciamento tra vita e lavoro.
Destinatari del beneficio sono i datori di lavoro del settore privato che abbiano sottoscritto e depositato, a decorrere dal 1° gennaio 2017 e non oltre il 31 agosto 2018, contratti collettivi aziendali recanti idonee misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento nonché integrativi di misure già previste in precedenti contratti collettivi aziendali.
Il contratto collettivo aziendale deve riguardare un numero di lavoratori pari almeno al 70% della media dei dipendenti occupati dal medesimo datore di lavoro nell’anno civile precedente alla presentazione della domanda per accedere al beneficio in oggetto.
Le misure di conciliazione vita – lavoro che consentono di accedere al beneficio sono indicate tassativamente all’art. 3 del citato decreto e riguardano tre macro-aree di intervento: la genitorialità, la flessibilità organizzativa e il welfare aziendale.
I datori di lavoro che vogliono accedere al beneficio sono tenuti a presentare domanda telematica di ammissione all’INPS.