Con il provvedimento n. 53 del 1° febbraio 2018 il Garante Privacy ha dichiarato illecito il trattamento dei dati personali effettuato dalla società datrice di lavoro sugli account di posta elettronica aziendale dei dipendenti.
La società, infatti, non aveva informato i lavoratori che le e-mail scambiate nel corso dell’attività lavorativa, mediante l’account aziendale, sarebbero state oggetto di conservazione all’interno di server aziendali per tutta la durata del rapporto di lavoro ed anche oltre la cessazione dello stesso.
Il Garante ha ritenuto non conforme ai principi di liceità, necessità e proporzionalità del trattamento la conservazione sistematica dei dati esterni e del contenuto delle comunicazioni elettroniche scambiate dai dipendenti tramite gli account aziendali; attraverso l’accesso ai contenuti delle e-mail intercorse tra colleghi e collaboratori, la società ha ricostruito lo scambio di comunicazioni, anche di natura privata, destinate a rimanere all’interno della cerchia dei soggetti partecipanti alle conversazioni.
Nel provvedimento si precisa che il controllo datoriale, effettuato mediante la raccolta sistematica e la memorizzazione, per un periodo non predeterminato, delle comunicazioni elettroniche in transito sugli account aziendali dei dipendenti, è in contrasto con la disciplina in materia di controlli a distanza.
Il 17 GENNAIO 2015 Convegno a Pisa sul Jobs Act
/in News ed EventiSabato 17 gennaio 2015, alle ore 10.30 nell’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa si svolgerà il Convegno dal titolo “Il Jobs Act e la grande trasformazione del lavoro”.
Il convegno intende avviare e sviluppare un dibattito scientifico e professionale sui temi attuali posti dalla riforma del mercato del lavoro e in particolare sui decreti legislativi di imminente approvazione in attuazione della legge delega 10 dicembre 2014 n. 183 (Jobs Act).
Si tratta di temi complessi e delicati che presuppongono un approccio critico al fine di comprendere e mettere a fuoco i nodi strutturali delle riforme in corso di attuazione.
A margine del convegno sarà presentato il Corso di Alta Formazione in Diritto del Lavoro promosso ed organizzato dalla Scuola Superiore S. Anna di Pisa che inizierà il 13 febbraio 2015.
Locandina_Convegno_Jobs_Act-2
Deroga ai limiti percentuali per i contratti a termine
/in PrassiL’interpello del Ministero del lavoro n. 30 del 2 dicembre 2014 si occupa della derogabilità ai limiti di carattere quantitativo alla stipula di contratti a termine da parte degli accordi di prossimità ex art. 8 d.l. n. 138/2011 (l. n. 148/2011).
Interpello Min. Lav. 2.12.2014
Geolocalizzazione e rapporto di lavoro
/in PrassiGarante per la protezione dei dati personali – Newsletter n. 395 del 3 novembre 2014
Il Garante interviene su questione di particolare attualità: i dati di localizzazione geografica, rilevati da una app attiva sugli smartphone in dotazione ai dipendenti di una società Continua a leggere
La Corte Costituzionale sulla compensazione delle spese
/in GiurisprudenzaCon la decisione 19 aprile 2018, n. 77 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del secondo comma dell’art. 92 cod. proc. civ. nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti – parzialmente o per intero – anche qualora sussistano gravi ed eccezionali ragioni.
La Consulta ha motivato tale decisione sul presupposto che l’art. 92, c. 2, cod. proc. civ. come modificato dal decreto legge n. 132/2014 sia contrario agli artt. 3, primo comma, 24, primo comma, e 111, primo comma, Costituzione.
Pertanto, in caso di soccombenza totale di una parte, il giudice potrà compensare le spese non solo nelle ipotesi di assoluta novità della questione trattata o di mutamento della giurisprudenza rispetto a questioni dirimenti, ma anche qualora sussistano altre analoghe gravi ragioni.
E-mail aziendale e privacy: il provvedimento del Garante
/in PrassiCon il provvedimento n. 53 del 1° febbraio 2018 il Garante Privacy ha dichiarato illecito il trattamento dei dati personali effettuato dalla società datrice di lavoro sugli account di posta elettronica aziendale dei dipendenti.
La società, infatti, non aveva informato i lavoratori che le e-mail scambiate nel corso dell’attività lavorativa, mediante l’account aziendale, sarebbero state oggetto di conservazione all’interno di server aziendali per tutta la durata del rapporto di lavoro ed anche oltre la cessazione dello stesso.
Il Garante ha ritenuto non conforme ai principi di liceità, necessità e proporzionalità del trattamento la conservazione sistematica dei dati esterni e del contenuto delle comunicazioni elettroniche scambiate dai dipendenti tramite gli account aziendali; attraverso l’accesso ai contenuti delle e-mail intercorse tra colleghi e collaboratori, la società ha ricostruito lo scambio di comunicazioni, anche di natura privata, destinate a rimanere all’interno della cerchia dei soggetti partecipanti alle conversazioni.
Nel provvedimento si precisa che il controllo datoriale, effettuato mediante la raccolta sistematica e la memorizzazione, per un periodo non predeterminato, delle comunicazioni elettroniche in transito sugli account aziendali dei dipendenti, è in contrasto con la disciplina in materia di controlli a distanza.
Minimale di retribuzione: la circolare INPS
/in PrassiCon la Circolare n. 13 del 26 gennaio 2018, l’INPS ha comunicato per l’anno 2018 i valori del minimale di retribuzione giornaliera, del massimale annuo della base contributiva e pensionabile, del limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi, nonché gli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti iscritti alle gestioni private e pubbliche.