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persone in abiti eleganti

LIMITI ALL’AUTONOMIA DEI DIRIGENTI

7 Settembre 2017/in Giurisprudenza

Il TAR Campania con sentenza 30 agosto 2017 n. 1368 si è pronunciato sulla legittimità della determinazione in forza della quale una ASL ha disposto la consegna di tesserini magnetici segnatempo anche agli avvocati-dirigenti dell’Azienda, ribadendo l’obbligo di relativa marcatura finalizzata al controllo sull’osservanza dell’orario di lavoro, pena l’adozione di misure disciplinari.

Le prerogative di autonomia ed indipendenza, spiega il TAR, nei termini riconosciuti dalla legge di ordinamento professionale agli avvocati degli enti pubblici, non sono lese da ordini di servizio riconducibili alla verifica funzionale del rispetto degli obblighi lavorativi di diligenza e correttezza nei confronti della persona giuridica pubblica datrice di lavoro.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_9802.jpg 3382 5074 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-09-07 11:45:312019-10-09 16:10:59LIMITI ALL’AUTONOMIA DEI DIRIGENTI

Prestazioni assistenziali: il calendario dei pagamenti

28 Gennaio 2018/in Prassi

Con il messaggio n. 20 del 4 gennaio 2018, l’INPS pubblica il calendario dei pagamenti delle prestazioni assistenziali.

Come specificato dall’ente previdenziale, la legge di Bilancio 2018 ha previsto che i trattamenti pensionistici, gli assegni, le prestazioni erogate agli invalidi civili e le rendite vitalizie dell’INAIL vengano effettuati il primo giorno bancabile di ciascun mese – o il giorno successivo, se si tratta di giornata festiva o non bancabile – con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause ostative.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/01/time-calendar-saturday-weekend-60032.jpeg 3456 5184 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-01-28 07:37:452018-01-28 07:37:45Prestazioni assistenziali: il calendario dei pagamenti
telefono rosso

Assenza ingiustificata e legittimità del licenziamento

19 Novembre 2017/in Giurisprudenza

La Corte di Cassazione con sentenza n. 26465 dell’8 novembre 2017 ha ritenuto ingiustificata l’assenza dal posto di lavoro, ancorché fondata su uno stato di malattia esistente, quando vi sia stata “omissione del comportamento attivo prescritto a carico del lavoratore”. Pertanto “il protrarsi dell’assenza non assistita dall’adempimento degli obblighi [prescritti] costituisce inadempimento così grave da giustificare il licenziamento”.

Nel caso di specie, il lavoratore, a seguito di un periodo di malattia, non era rientrato sul posto di lavoro, omettendo di comunicare le ragioni della “nuova” assenza, protrattasi per un periodo superiore a quattro giorni.

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/11/pexels-photo.jpg 3334 5000 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-11-19 18:42:592019-10-09 15:12:14Assenza ingiustificata e legittimità del licenziamento
pedine

Pluralità di fatti e giusta causa di recesso

11 Novembre 2017/in Giurisprudenza

Con la sentenza n. 25762 del 30 ottobre 2017 la Corte di Cassazione ha ribadito il proprio orientamento in tema di giusta causa di recesso, sostenendo che “qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa, consistente non in un fatto singolo ma in una pluralità di fatti, ciascuno di essi autonomamente costituisce una base idonea per giustificare la sanzione, a meno che colui che ne abbia interesse non provi che solo presi in considerazione congiuntamente, per la loro gravità complessiva, essi sono tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro; ne consegue che, salvo questo specifico caso, ove nel giudizio di merito emerga l’infondatezza di uno o più degli addebiti contestati, gli addebiti residui conservano la loro astratta idoneità a giustificare il licenziamento”

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/11/pexels-photo-207924-2.jpeg 3205 5717 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-11-11 08:14:512019-10-09 15:14:29Pluralità di fatti e giusta causa di recesso
lavoratore

Amianto e neoplasia polmonare

25 Agosto 2017/in Giurisprudenza

AMIANTO E NEOPLASIA POLMONARE: LA QUESTIONE DEL NESSO CAUSALE

Si ripropone ancora una volta di fronte alla Suprema Corte la disamina del nesso di causalità fra neoplasia polmonare ed esposizione all’amianto.

Nel caso di specie l’esposizione all’amianto del lavoratore deceduto appare collegata ad eventi esterni (fumo e pleurite tubercolare sofferta dall’età di 16 anni).

La società ricorrente ha sostenuto che non esisteva una diagnosi certa sull’origine della malattia tumorale che aveva colpito il lavoratore e che l’esposizione ad amianto nell’attività lavorativa non era idonea di per se stessa a determinare l’evento.

Mancava per il datore ricorrente il raggiungimento della soglia di esposizione dotato di sufficienza causale (pari a 25 fibre/anno).

A fronte di un nesso causale disturbato da fattori endogeni, la Corte dispone che “La colpevolezza attiene invece al giudizio di prevedibilità ed evitabilità dell’evento in ragione delle conoscenze di un imprenditore di media diligenza del settore’’. Ritiene inoltre la Corte che a fronte di leggi scientifiche che non consentono un’assoluta certezza del nesso di causalità, la regola da applicare sia la preponderanza dell’evidenza.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/08/pexels-photo-510423.jpeg 3967 5951 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-08-25 16:31:332019-10-09 16:11:38Amianto e neoplasia polmonare

Il nuovo Regolamento Ue in materia di privacy

26 Gennaio 2018/in Normativa

Il prossimo 25 maggio 2018 diventerà operativo il nuovo Regolamento UE n. 2016/679 (inde, RGPD) in materia di trattamento dei dati personali. Tale provvedimento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e sostituirà in toto la direttiva madre 95/46/CE sulla tutela della privacy.

Nuove garanzie per gli interessati al trattamento

  • Maggiore attenzione nella redazione delle informative.
  • Potenziamento del diritto di accesso ai dati e riconoscimento di un diritto di rettifica dei dati.
  • Introduzione del c.d. diritto all’oblio, consistente nel diritto alla cancellazione dei dati.
  • Introduzione del diritto alla portabilità dei dati.
  • Nuove garanzie in caso di profilazione.
  • Novità applicative in materia di controlli a distanza e utilizzabilità dei dati raccolti.

Nuovi obblighi a carico delle imprese e delle amministrazioni titolari del trattamento

  • Maggiore responsabilizzazione dei titolari e dei responsabili del trattamento.
  • Obbligo di adozione di misure tecniche e organizzative, finalizzate a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio del trattamento.
  • Introduzione del c.d. privacy impact assessment, vale a dire l’obbligo di effettuare la valutazione d’impatto che il trattamento potrà avere sulla protezione dei dati.
  • Obbligo di tenuta di un registro delle operazioni di trattamento (anche in formato elettronico) per i titolari del trattamento con più di 250 dipendenti e per tutti coloro che effettuano trattamenti a rischio.
  • Obbligo di notifica all’autorità di controllo in caso di violazione dei dati. Nel caso in cui sussistano ulteriori rischi, la legge pone a carico del titolare del trattamento l’obbligo di comunicare agli interessati l’avvenuta violazione.
  • Obbligo di nomina – per i soggetti che effettueranno trattamenti considerati a rischio – di un responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer).
  • Inasprimento delle sanzioni in caso di violazione degli obblighi o in caso di illiceità del trattamento

Le disposizioni speciali in materia lavoristica

  • All’art. 88 del RGPD viene riconosciuto agli Stati membri il potere di introdurre, con legge o con contratti collettivi, norme speciali che includano misure appropriate a salvaguardia della dignità umana e dei diritti fondamentali degli interessati. Una simiile previsione impone una attenta riflessione sull’esigenza di revisione degli atti aziendali in materia di controlli a distanza delll’attività lavorativa ai sensi dell’art. 4 dello statuto dei lavoratori come riformato dal Jobs Act.

 

 

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/01/protection-donnees-9-mois-pour-etre-conforme-RGPD.png 536 900 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2018-01-26 09:13:032018-01-26 09:13:19Il nuovo Regolamento Ue in materia di privacy
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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