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Licenziamento e spaccio di droga

10 Gennaio 2017/in Giurisprudenza

La Cassazione, con la sentenza n. 24023 del 24 novembre 2016, ha affermato la legittimità del licenziamento del dipendente condannato penalmente per spaccio di droga.

A tal proposito, si ricorda un orientamento consolidato della Corte di Cassazione, in base al quale il lavoratore non è soltanto tenuto a fornire la prestazione richiesta, ma anche, quale obbligo accessorio, a non porre in essere, fuori dall’ambito lavorativo, comportamenti lesivi degli interessi morali e materiali del datore di lavoro.

Con riferimento al licenziamento per giusta causa, l’onere di allegazione dell’incidenza del comportamento extralavorativo sul rapporto di lavoro, con conseguente compromissione del vincolo fiduciario, può essere assolto dal datore di lavoro con la specifica deduzione del fatto in sé; ciò avviene quando il fatto abbia un riflesso, anche solo potenziale, ma oggettivo, sulla funzionalità del rapporto, compromettendo le aspettative di un futuro puntuale adempimento.

Tale condizione si verifica qualora il comportamento sia talmente grave, a causa della contrarietà alle norme dell’etica e del vivere comuni, da connotare la figura morale del lavoratore; tanto più se quest’ultimo è inserito in un ufficio di rilevanza pubblica a contatto con utenti.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-10 14:39:142019-11-04 16:50:43Licenziamento e spaccio di droga

Decreto milleproroghe in G.U.

9 Gennaio 2017/in Normativa

In data 30 dicembre 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. decreto milleproroghe 2017.

Il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale presenta alcuni elementi di diversitàrispetto alla versione precedente, pubblicata on line dalla Presidenza del Consiglio.

In primis, occorre rilevare che l’art. 1 del decreto, nella parte in cui dispone la proroga dei contratti a tempo determinato nel pubblico impiego, non include l’inciso “nel rispetto dei limiti europei”.

In secondo luogo, ènecessario rimarcare che, nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stata espunta ogni previsione inerente al rinvio dei termini previsto per la riforma del settore delle società a partecipazione pubblica.

E’ venuta meno, in questo modo, la possibilitàdi dilatare i termini per la dismissione e per la riorganizzazione di tali società.

Occorrerà a questo punto monitorare la fase della conversione in legge del d.l.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-normative.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-09 14:54:512019-11-04 16:56:30Decreto milleproroghe in G.U.

Profili previdenziali della legge sulle unioni civili

2 Gennaio 2017/in Prassi

Messaggio INPS n. 5171/2016 – regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze

Il messaggio INPS, emesso in data 21 dicembre 2016, riguarda la regolamentazione delle unioni civili e delle convivenze, con particolare riferimento alla legge n. 76/2016.

Secondo quanto affermato nel testo del messaggio, a decorrere dal 5 giugno 2016, ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni prevenzionistiche e previdenziali – come la pensione ai superstiti, l’integrazione al trattamento minimo, la maggiorazione sociale, la successione iure proprio e la successione legittima – il componente dell’unione civile è equiparato al coniuge.

Inoltre, il messaggio opera un riferimento alla previsione di cui all’art. 1, commi 66 e ss., della legge n. 76/2016: tale disposizione prevede la copertura finanziaria degli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni relative alle unioni civili, e richiede altresì la comunicazione da parte dell’INPS al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dei dati relativi agli oneri di natura previdenziale e assistenziale derivanti dall’attuazione della disposizione in esame, al fine di consentire il monitoraggio del Dicastero.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-01-02 11:05:402019-11-04 16:53:42Profili previdenziali della legge sulle unioni civili

il lavoro nelle società a controllo pubblico

3 Ottobre 2016/in News ed Eventi

Ho accolto con grande piacere l’invito di Utilitalia a partecipare alla Giornata di Studio che si svolgerà a Roma il prossimo 10 ottobre.

Sarà l’occasione per discutere della disciplina del rapporto di lavoro nelle società a controllo pubblico dopo la riforma Madia (d.lgs. n. 175/2016).

Importanti le novità, molte le questioni da affrontare insieme, cogliendo le nuove sfide poste dalla riforma.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png 0 0 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-10-03 23:17:202019-11-04 16:58:49il lavoro nelle società a controllo pubblico

Sui contratti a termine nella p.a.: rimessione alla CGUE

12 Settembre 2016/in Giurisprudenza

Si segnala, per la sua particolare importanza, l’Ordinanza del Tribunale di Trapani emanata il 5 settembre scorso, che ha sollevato questione di pregiudizialità invitando la Corte di Giustizia dell’Unione europea a fornire le “precisazioni dirette a guidare il giudice nazionale nella sua valutazione” menzionate nella sentenza emessa nel corso della causa C-22/2013 e cause riunite (Casa Mascolo), quindi, ai sensi dell’art. 267 TFUE, a pronunciarsi sui seguenti quesiti:

1) Se rappresenti misura Equivalente ed Effettiva, nel senso di cui alle pronunce della Corte di Giustizia Mascolo (C-22/13 e riunite) e Marrosu (C-53/04), l’attribuzione di una indennità compresa fra 2,5 e 12 mensilità dell’ultima retribuzione (art. 32 co. 5° L. 183/2010) al dipendente pubblico, vittima di un’abusiva reiterazione di contratti di lavoro a tempo determinato, con la possibilità per costui di conseguire l’integrale ristoro del danno solo provando la perdita di altre opportunità lavorative oppure provando che, se fosse stato bandito un regolare concorso, questo sarebbe stato vinto.

2) Se, il principio di Equivalenza menzionato dalla Corte di Giustizia (fra l’altro) nelle dette pronunce, vada inteso nel senso che, laddove lo Stato membro decida di non applicare al settore pubblico la conversione del rapporto li lavoro (riconosciuta nel settore privato), questi sia tenuto comunque a garantire al lavoratore la medesima utilità, eventualmente mediante un risarcimento del danno che abbia necessariamente ad oggetto il valore del posto di lavoro a tempo indeterminato.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-giurisprudenza.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-09-12 12:51:392019-11-04 16:50:18Sui contratti a termine nella p.a.: rimessione alla CGUE

Sul rispetto dei CCNL negli appalti pubblici

6 Settembre 2016/in Prassi

Con la nota n. 14775 del 26 luglio 2016, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel richiamare l’attenzione del personale ispettivo sulla necessità di verificare il rispetto della contrattazione collettiva in relazione al personale impiegato nell’ambito di appalti pubblici, ha chiarito la rilevanza dei CCNL in tale ambito, anche alla luce dell’art. 30, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016 (disciplinante il nuovo codice dei contratti pubblici).

La nota, dopo aver ricordato che la verifica sul contratto applicato determina l’impossibilità di fruire di qualsiasi beneficio normativo e contributivo che l’ordinamento riserva ad alcuni datori di lavoro, compreso l’esonero contributivo previsto dalle Leggi di Stabilità 2015 e 2016 e assume rilevanza anche ai fini del calcolo della contribuzione obbligatoria (art. 1, comma 1, del D.L. n. 338/1989 e dell’art. 2, comma 25, della Legge n. 549/1995), rimarca che l’art. 30, comma 4, del d.lgs. 50/2016 prevede “inequivocabilmente l’applicazione del contratto leader in relazione al settore e alla zona in cui si eseguono le prestazioni” e cioè del contratto collettivo sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative per la categoria in cui opera l’impresa.

A conferma vengono richiamati ulteriori disposizioni tutte facenti riferimento al contratto leader come sopra individuato (il D.P.R. n. 207/2010 relativo agli obblighi in materia di lavoro da rispettare per l’esecutore, il subappaltatore; gli artt. 23, c. 16 e 97, d.lgs. n. 50/2016, in tema di determinazione del costo del lavoro, nella fase progettuale dell’appalto e nella fase di aggiudicazione; l’art. 7, comma 4, della l. n. 31/2008 in tema di trattamenti economico dei soci lavoratori delle imprese cooperative; l’art. 105, c. 9, d.lgs. n. 50/2016 in tema di responsabilità solidale).

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2016-09-06 15:29:502019-11-04 16:53:42Sul rispetto dei CCNL negli appalti pubblici
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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