La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24938 del 10 dicembre 2015, pronunciandosi in materia in sanzioni disciplinari, ha ribadito che è onere del dipendente provare che il mancato adempimento della prestazione sia dovuto a causa diversa dalla sua scarsa diligenza. I giudici della Suprema Corte hanno affermato che “non risulta alcuna norma (né parte ricorrente in realtà la indica, limitandosi a richiamare principi inconferenti in ordine alle caratteristiche generali del rapporto di lavoro subordinato) che obblighi il datore di lavoro a sentire in sede disciplinare il lavoratore nell’orario di lavoro e nel luogo di lavoro”. Nel caso di specie la Cassazione ha ritenuto legittima la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione per scarsa diligenza nell’espletamento delle mansioni di portalettere inflitta al lavoratore per aver riportato in Ufficio corrispondenza non recapitata.
L’Inps sui nuovi ammortizzatori sociali
/in PrassiCon Circolare Inps n. 197 del 2 dicembre 2015 l’Ente ha fornito indicazioni per l’applicazione delle novità introdotte dal Titolo I del d.lgs. n. 148/2015 recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
Tra le novità previste dal Titolo I, capo I del citato decreto: a) termine di decadenza di sei mesi entro il quale è ammesso il conguaglio; b) estensione della tutela per l’apprendistato professionalizzante; c) aumento del contributo addizionale in ragione di un crescente utilizzo dei trattamenti di integrazione ed anche in caso di contratto di solidarietà; d) revisione dei requisiti soggettivi e dei limiti massimi di durata
Potere disciplinare, onere della prova e diritto di difesa
/in GiurisprudenzaLa Corte di Cassazione, con sentenza n. 24938 del 10 dicembre 2015, pronunciandosi in materia in sanzioni disciplinari, ha ribadito che è onere del dipendente provare che il mancato adempimento della prestazione sia dovuto a causa diversa dalla sua scarsa diligenza. I giudici della Suprema Corte hanno affermato che “non risulta alcuna norma (né parte ricorrente in realtà la indica, limitandosi a richiamare principi inconferenti in ordine alle caratteristiche generali del rapporto di lavoro subordinato) che obblighi il datore di lavoro a sentire in sede disciplinare il lavoratore nell’orario di lavoro e nel luogo di lavoro”. Nel caso di specie la Cassazione ha ritenuto legittima la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione per scarsa diligenza nell’espletamento delle mansioni di portalettere inflitta al lavoratore per aver riportato in Ufficio corrispondenza non recapitata.
Riforma Madia: Scuola Sant’Anna di Pisa, 4 dicembre 2015
/in News ed EventiIl prossimo 4 dicembre si terrà alla Scuola Sant’Anna di Pisa un seminario sulla riforma della pubblica amministrazione.
La cultura della sicurezza fra organizzazione e formazione: Bari, 20 novembre 2015
/in News ed EventiUn convegno a Bari il prossimo 20 novembre per affrontare il nodo critico della sicurezza sul lavoro nel contesto dei profondi mutamenti del tessuto organizzativo degli ultimi anni.
Assenza ingiustificata e licenziamento per giusta causa
/in GiurisprudenzaCon sentenza dell’undici settembre scorso la Corte di Cassazione ha affermato che è sorretto da una giusta causa il licenziamento per assenza ingiustificata durata per più di tre giorni sulla base di una specifica previsione del contratto collettivo.
La decisione, pur condividendo l’orientamento secondo cui la previsione contrattuale collettiva di un certo contegno come causa di licenziamento disciplinare non vincola necessariamente il giudice, ritiene che una simile conclusione non valga quando il contratto collettivo individui fattispecie analitiche e rigidamente predeterminate.
Per le ragioni sopra esposte (così sembra doversi concludere) la Corte non si sofferma sulla locuzione “insussistenza del fatto contestato” che pure aveva invece interessato i Giudici di merito.
Jobs Act: parere parlamentare su schema decreto ammortizzatori
/in NormativaLe Commissioni Lavoro di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole, con osservazioni, sullo schema di decreto legislativo recante diposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (atto n. 179).