Con la circolare del 22 novembre 2017, n. 172 l’INPS ha inteso fornire le prime indicazioni operative in tema di Reddito di Inclusione, la nuova misura di contrasto alla povertà introdotta dal d.lgs. n. 147/2017.
In particolare, si specifica che il ReI verrà erogato dall’INPS mediante l’utilizzo di una carta di pagamento elettronica, denominata “Carta ReI”, previa presentazione di apposita domanda e della dichiarazione DSU dalla quale sia rilevabile la situazione economica di bisogno.
Il ReI è compatibile, entro determinati limiti, con lo svolgimento di attività lavorativa. È invece incompatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.
La circolare del Ministero del lavoro su lavoro a termine, apprendistato, somministrazione
/in PrassiEcco le prime istruzioni operative del Ministero del lavoro dopo il d.l. n. 34/2014 conv. in l. n. 78/2014.
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Diritto del lavoro, convegno al Sant’Anna
/in News ed Eventi, Rassegna stampaIl Tirreno 2.6.14
Il 3 giugno 2014 si è svolto alla Scuola Superiore S. Anna di Pisa un convegno sulle garanzie dei diritti nel rapporto di lavoro. E’ stata l’occasione per affrontare il controverso legame fra stabilità e flessibilità e per un confronto interdisciplinare fra diritto del lavoro, diritto civile e diritto amministrativo sul tema della effettività dei diritti.
Ordine di servizio e licenziamento
/in GiurisprudenzaCon la decisione 19 aprile 2018, n. 9736 la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo il licenziamento del dipendente pubblico che aveva rifiutato di eseguire un ordine di servizio sul presupposto che fosse illegittimo.
Il Supremo Collegio ha dunque esteso anche al pubblico impiego privatizzato un principio già consolidato nell’ambito dei rapporti di lavoro privato: in caso di ordine di servizio che arrechi un pregiudizio alla professionalità del lavoratore, il dipendente non potrà aprioristicamente rifiutarsi di eseguire la prestazione, ma dovrà adempiere all’ordine ricevuto, potendo contestualmente invocare – anche in via d’urgenza – una pronuncia giudiziale sull’illiceità della direttiva datoriale.
Resta inteso che il lavoratore potrà ricorrere all’eccezione di inadempimento ai sensi dell’art. 1460 c.c. solo nel caso in cui l’inadempimento datoriale sia totale.
I contratti collettivi leader: la circolare INL
/in PrassiCon la Circolare 25 gennaio 2018, n. 3, l’INL ha invitato Ispettorati territoriali, INPS ed INAIL ad attivare specifiche azioni di vigilanza nei settori di attività in cui la mancata applicazione dei c.d. contratti leader possa determinare con maggior frequenza problematiche di dumping.
La mancata applicazione dei contratti collettivi dotati del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi rende inapplicabili gli istituti di flessibilità previsti dal d.lgs. n. 81/2015.
La circolare ribadisce che, ogni volta che il d.lgs. n. 81/2015 rimette alla “contrattazione collettiva” il compito di integrare la disciplina delle tipologie contrattuali, gli interventi di contratti privi del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi non hanno alcuna efficacia.
Il ReI: alcuni chiarimenti
/in PrassiCon la circolare del 22 novembre 2017, n. 172 l’INPS ha inteso fornire le prime indicazioni operative in tema di Reddito di Inclusione, la nuova misura di contrasto alla povertà introdotta dal d.lgs. n. 147/2017.
In particolare, si specifica che il ReI verrà erogato dall’INPS mediante l’utilizzo di una carta di pagamento elettronica, denominata “Carta ReI”, previa presentazione di apposita domanda e della dichiarazione DSU dalla quale sia rilevabile la situazione economica di bisogno.
Il ReI è compatibile, entro determinati limiti, con lo svolgimento di attività lavorativa. È invece incompatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.
Approvata la legge sul Whistleblowing
/in NormativaNella seduta di mercoledì 15 novembre, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, apportando modifiche ai decreti legislativi nn. 231/2001 e 165/2001, rispettivamente in materia di impiego privato e di impiego pubblico.
Tale disciplina è volta a garantire la riservatezza dell’identità del dipendente che segnala i presunti illeciti ed a neutralizzare potenziali misure ritorsive poste in essere ai danni del segnalante.