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Licenziamento disciplinare e contestazione tardiva

1 Maggio 2017/in Giurisprudenza

In data 21 aprile u.s., la IV Sezione della Corte di Cassazione ha depositato un’ordinanza interlocutoria, rimettendo un ricorso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione dello stesso alle Sezioni Unite della Corte, sulla questione concernente “la natura del vizio del licenziamento intervenuto in forza di contestazione tardiva”.

A seguito della riforma dell’art. 18 stat. lav. operata dalla l. n. 92/2012, è stato modificato il sistema di tutele per il lavoratore licenziato illegittimamente; anche nel nuovo quadro legale assume particolare rilevanza il tema della tardività nell’ambito del licenziamento disciplinare; è appena il caso di ricordare che il nuovo art. 18 stat. lav. prevede la tutela reintegratoria attenuata nell’ipotesi di insussistenza del fatto contestato (art. 18, commi 4 e 6), e la tutela indennitaria dimidiata qualora sussista una violazione della procedura di contestazione dell’addebito ex art. 7 stat. lav.: quali conseguenze sanzionatorie per il licenziamento disciplinare illegittimo nel caso di tardività della contestazione?

Occorre rilevare che, sul tema, coesistono due orientamenti contrastanti nella stessa giurisprudenza di legittimità.

Secondo una ricostruzione, infatti, l’intempestività della contestazione non riguarda l’insussistenza del fatto contestato (Cass., sez. lav., 6 novembre 2014, n. 23669; Cass., sez. lav., 13 ottobre 2015, n. 20540); invece, secondo un altro orientamento, la contestazione intempestiva è indice dell’irrilevanza della condotta del lavoratore ai fini della prosecuzione del rapporto. Infatti, il datore di lavoro, pur essendo consapevole del contegno tenuto dal dipendente, dimostra, per fatti concludenti, la scarsa importanza dello stesso, che, dunque, non può considerarsi inadempimento (Cass., sez. lav., 31 gennaio 2017, n. 2513).

Dinnanzi alla divergenza di tali ricostruzioni, il Collegio ha ritenuto opportuno rimettere il ricorso al Primo Presidente, in quanto la questione può essere qualificata “di massima di particolare importanza” ai sensi dell’art. 374, comma 2, cod. proc. civ.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2018/02/hourglass-time-hours-sand-39396.jpeg 650 862 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-05-01 17:21:552019-10-09 16:56:35Licenziamento disciplinare e contestazione tardiva
lavoro accessorio

Lo stop ai c.d. voucher: convertito in legge il d.l. n. 25/2017

1 Maggio 2017/in Normativa

Pubblicata in G.U. la l. n. 49/2017 – Conversione del d.l. n. 25/2017 sull’abrogazione del lavoro accessorio e sulla modifica della responsabilità solidale negli appalti

In data 22 aprile 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto legge n. 25/2017, che ha abrogato gli artt. da 48 a 50 del d.lgs. n. 81/2015 – disciplina del lavoro accessorio – e ha modificato il regime della responsabilità solidale nell’appalto.

A tal proposito si ricorda che è stata confermata la fase transitoria: sarà, dunque, possibile, fino al 31 dicembre 2017, continuare a utilizzare i voucher già acquistati prima dell’entrata in vigore del decreto legge.

Con riferimento alla disciplina in materia di appalto, la legge di conversione ha mantenuto invariate le modifiche che il decreto legge n. 25/2017 aveva apportato al comma 2 dell’art. 29 del d.lgs. n. 276/2003.

Pertanto, in particolare, i contratti collettivi nazionali non potranno più individuare i metodi e le procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti, né sarà più possibile per il committente eccepire, in prima difesa, il beneficio di preventiva escussione sul patrimonio dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/03/Voucher.jpeg 768 1366 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-05-01 10:32:112017-05-01 11:43:43Lo stop ai c.d. voucher: convertito in legge il d.l. n. 25/2017
lavoro accessorio

Voucher e appalti: ecco le novità

25 Marzo 2017/in Normativa

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge n. 25/2017, recante disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni sul lavoro accessorio e per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti.

Tale decreto legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 17 marzo 2017, ha soppresso la disciplina del lavoro accessorio (art. 1, comma 1) e, in materia di appalto, ha ripristinato integralmente la responsabilità solidale tra committente, appaltatore ed eventuali subappaltatori .

Con particolare riferimento alla disciplina dei voucher, l’abrogazione della normativa ha posto numerosi dubbi interpretativi, peraltro messi in luce dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con il parere n. 2 del 2017.

Anzitutto, occorre rimarcare quanto disposto dall’art. 1, comma 2, del decreto legge: “I buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017”.

Nonostante tale previsione, il decreto legge non detta alcuna disposizione di diritto intertemporale: da ciò ne deriva, in particolare, un’incertezza normativa, la cui criticità più significativa è quella connessa all’applicabilità dell’art. 49, comma 3, introdotto dal d.lgs. n. 185 del 2016, che impone una comunicazione preliminare, anteriore di sessanta minuti rispetto all’inizio della prestazione, comminando, peraltro, una sanzione da 400 a 2.400 Euro per ciascun lavoratore per cui è stata omessa.

Secondo il parere della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, la comunicazione preventiva non sarebbe più obbligatoria, né tantomeno sarebbe possibile applicare la sanzione in caso di omissione, poiché la norma che la prevedeva è stata espressamente abrogata dal comma 1 dell’art. 1 del decreto legge in esame.

Tuttavia, in data 21 marzo 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un comunicato sul proprio website ufficiale, con il quale afferma che l’utilizzo dei voucher dovrà essere effettuato, fino al 31 dicembre 2017, nel rispetto delle disposizioni abrogate.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/03/Voucher.jpeg 768 1366 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-03-25 19:22:362017-03-25 19:22:36Voucher e appalti: ecco le novità
licenziamento

Licenziamento disciplinare: istruzioni per l’uso

15 Febbraio 2017/in News ed Eventi

Il prossimo 21 marzo si terrà a Milano una importante iniziativa formativa promossa da Paradigma sul tema del licenziamento disciplinare. Sarà l’occasione per una riflessione condivisa con autorevoli colleghi su un tema davvero delicato e complesso, con importanti implicazioni pratiche.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2017/02/fired-300x300.jpg 300 300 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-02-15 18:56:102019-11-04 16:58:49Licenziamento disciplinare: istruzioni per l’uso

Ammortizzatori sociali in deroga

9 Febbraio 2017/in Prassi

Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 31 gennaio 2017, n. 2 – Ammortizzatori sociali in deroga e azioni di politica attiva

In data 31 gennaio 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito, con una circolare, ulteriori chiarimenti in materia di ammortizzatori sociali in deroga, con particolare riferimento a quanto previsto nella lettera c) della circolare n. 34/2016.

Si ricorda che quest’ultima circolare aveva previsto che le misure di politica attiva del lavoro, finanziate con le risorse assegnate alle Regioni e alle Province autonome nella misura del 50%, dovessero essere attivate entro il 31 dicembre 2016.

Successivamente, in data 22 dicembre 2016, è stato emanato un altro decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il quale sono state assegnate ulteriori risorse alle Regioni e alle Province Autonome – ossia 65 milioni di Euro – per consentire la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga.

Nella circolare in esame, il termine del 31 dicembre 2016, originariamente previsto dalla circolare n. 34/2016, al punto c), è prorogato fino al 31 marzo 2017.

Tale differimento riguarda esclusivamente le azioni di politica attiva del lavoro, mentre restano fermi i termini già indicati dalla circolare n. 34/2016 per la decretazione dei restanti provvedimenti.

Nella circolare n. 2/2017 si precisa altresì quanto segue: “i trattamenti di mobilità in deroga possono seguire unicamente a precedenti trattamenti di mobilità in deroga e/o ordinari. Detti trattamenti, quindi, non possono essere oggetto di decretazione da parte delle Regioni e Province Autonome qualora facciano seguito a precedenti trattamenti di disoccupazione quali ASpI, NASpI, e ASDI “.

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-02-09 05:53:092019-11-04 16:53:21Ammortizzatori sociali in deroga

Sostegno per l’inclusione attiva

1 Febbraio 2017/in Prassi

Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 27 gennaio 2017, n. 629 – Sostegno per l’inclusione attiva

Con il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 26 maggio 2016, è stato avviato il c.d. Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), su tutto il territorio nazionale.

Tale misura è diretta a contrastare la povertà e prevede l’erogazione di un beneficio economico, condizionato all’adesione di un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, in favore delle famiglie che versano in condizioni di disagio economico.

Con la nota n. 629 del 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali specifica che i progetti di presa in carico devono essere sottoscritti entro sessanta giorni, che decorrono dalla fine del bimestre successivo a quello della presentazione della domanda, ovvero al bimestre in cui avviene l’accredito del beneficio economico.

Si ricorda che il progetto deve contenere la valutazione dei bisogni, l’indicazione degli obiettivi e dei risultati che si intendono raggiungere, nonché la descrizione di servizi e interventi che si intendono attivare, e la descrizione degli impegni richiesti alle famiglie – in particolare, con riferimento ai contratti con servizi competenti e responsabili del progetto, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute.

 

 

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/11/testata-prassi.jpg 300 500 admin https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png admin2017-02-01 19:35:442019-11-04 16:53:21Sostegno per l’inclusione attiva
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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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