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Il licenziamento discriminatorio nell’ordinamento multilivello – 30 gennaio 2026, Firenze

27 Gennaio 2026/in News ed Eventi

Il 30 gennaio 2026, dalle ore 15.00 presso l’Auditorium “Adone Zoli” del Palazzo di Giustizia di Firenze, il Prof. Albi sarà relatore in un evento formativo di magistrati e avvocati e dal titolo “Il licenziamento discriminatorio nell’ordinamento multilivello”. Le relazioni approfondiranno i profili sistematici, processuali e giurisprudenziali di maggiore attualità del tema scelto.

Il confronto vedrà la partecipazione in qualità di relatori anche del Dott. Dario Bernardi (Giudice del lavoro, Tribunale di Ravenna) e del Cons. Dott. Roberto Riverso (Corte Suprema di Cassazione), chiamati ad analizzare il dialogo tra le Corti, l’evoluzione dell’onere della prova e il quadro multilivello delle tutele.

I lavori saranno aperti dalla Dott.ssa Sara Maffei – Referente Distrettuale della Scuola Superiore della Magistratura – settore civile e dall’Avv. Edoardo Magnini – Consigliere della Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze.

Sono previsti gli interventi degli Avv.ti Elisa Giraudo e Alessandro Failla e dei Dott. Giorgio De Girolamo e Stefano Vuoto.

Un’importante occasione di aggiornamento e approfondimento scientifico, inserita nel percorso di formazione continua delle professioni legali.

 

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Non è antisindacale l’informazione dei sindacati tramite whatsapp

27 Gennaio 2026/in Giurisprudenza

Cass. civ., sez. lav., 14.1.2026, n. 789

La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di appello con cui era stato rigettato il ricorso con cui un’organizzazione sindacale aveva domandato che fosse dichiarata l’antisindacalità della condotta datoriale consistente nella violazione, durante il periodo pandemico, degli obblighi di informazione e confronto stabiliti dal CCNL in relazione alle misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro.

Nel confermare la suddetta decisione, la Suprema Corte ha enunciato il seguente principio di diritto: “la violazione da parte del datore di lavoro di norme legali o collettive riguardanti l’informazione ed il confronto in sede sindacale può far presumere l’antisindacalità della condotta datoriale, per la tutela ai sensi dell’art. 28 della legge n. 300 del 1970, ma l’antisindacalità non sussiste ove si accerti che, gli interessi alla partecipazione tutelati da tali disposizioni, in ragione di giustificate contingenze, siano stati in concreto assicurati, anche attraverso forme atipiche ed estemporanee che, seppure formalmente non rispettose di quei disposti, siano oggettivamente idonee, in considerazione della situazione di fatto esistente, ad assicurarne, nell’ambito del possibile, gli scopi”

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/01/messaggi-su-whatsapp-da-lavoro-e1769441479415.jpg 336 600 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-01-27 10:25:272026-01-27 10:25:27Non è antisindacale l’informazione dei sindacati tramite whatsapp

RSA e maggiore rappresentatività comparata: una prima applicazione della sentenza 156/2025

27 Gennaio 2026/in Giurisprudenza

Trib. Perugia, 16 gennaio 2025, n. 125

Il Tribunale di Perugia, rigettando il ricorso per condotta antisindacale, afferma che, alla luce della recente sentenza della Consulta n. 156/2025, la possibilità di costituire rappresentanze sindacali aziendali è estesa alle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nel settore di riferimento, ma richiede la prova della effettiva rappresentatività settoriale, non essendo sufficiente la mera adesione a una confederazione rappresentativa sul piano nazionale (dato anche il chiarimento della stessa Corte che ha precisato che il nuovo criterio integrativo dell’art. 19 individuato, non costituisce una riedizione dell’abrogata lett. a dell’art. 19). Essendo quindi necessario “per rivendicare la prerogativa di cui all’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori, che l’organizzazione si sia già imposta nel settore di riferimento pur non sottoscrivendo alcun contratto di lavoro e non partecipando alle relative trattative”, e difettandone la dimostrazione nel caso di specie, il Giudice dichiara insussistente il diritto alle prerogative di cui all’art. 19 St. lav.

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Novità in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità

27 Gennaio 2026/in Senza categoria

Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, conversione del decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025

La legge di conversione del d.l. n. 159/2025 modifica in modo rilevante la disciplina della legge n. 68/1999, ampliando gli strumenti alternativi all’assunzione diretta. Il nuovo art. 14-bis consente ai datori di lavoro di adempiere fino al 60% della quota di riserva mediante convenzioni, superando il precedente limite del 10%. Viene inoltre esteso il novero dei soggetti convenzionabili agli enti del Terzo Settore non commerciali e alle società benefit, ed è introdotta la possibilità di distacco dei lavoratori assunti presso l’impresa obbligata. La riforma rafforza così modelli di adempimento flessibili e indiretti dell’obbligo occupazionale.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2025/09/1.jpg 674 1024 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-01-27 10:25:022026-01-27 10:25:02Novità in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Illegittimo il licenziamento del lavoratore sottoposto al c.d. “test del carrello”: dichiarato anche discriminatorio per età

27 Gennaio 2026/in Giurisprudenza

Trib. Siena 5 gennaio 2026

Le vicende dei test del carrello effettuati ai cassieri della catena PAM hanno giustamente destato particolare clamore mediatico. Nel caso di specie deciso dal Tribunale di Siena, è stato dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa di un cassiere sottoposto a un “test del carrello” ritenuto artificiosamente predisposto dal datore di lavoro. La decisione valorizza l’assenza di obblighi di vigilanza nelle mansioni del lavoratore, l’ambiguità della formazione aziendale e il contesto di forte pressione psicologica indotto dal test, ritenuto idoneo a trarre in errore il dipendente. Il recesso è giudicato inoltre connotato da profili di discriminazione per età, inserendosi in pratiche dirette all’allontanamento dei lavoratori più anziani.

https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2026/01/2149565281-e1769422603844.jpg 200 300 Admin2 https://www.studiolegalealbi.com/wp-content/uploads/2019/07/logo-albi.png Admin22026-01-27 10:24:492026-01-27 10:24:49Illegittimo il licenziamento del lavoratore sottoposto al c.d. “test del carrello”: dichiarato anche discriminatorio per età

Nuove tutele per i lavoratori esposti all’amianto

27 Gennaio 2026/in Senza categoria

D.lgs. n. 213 del 31 dicembre 2025

Il d.lgs. n. 213/2025 recepisce la direttiva (UE) 2023/2668 e – attraverso varie modifiche al d.lgs. 81/2008 – rafforza in modo significativo la tutela dei lavoratori esposti all’amianto. Le principali novità riguardano l’ampliamento del campo di applicazione a nuove attività a rischio (manutenzioni, scavi, emergenze, bonifiche), il rafforzamento degli obblighi di prevenzione, formazione e sorveglianza sanitaria, nonché l’aggiornamento delle tecniche di misurazione delle fibre e dei valori limite di esposizione. Il decreto introduce inoltre una disciplina più rigorosa in tema di tracciabilità, conservazione dei dati e riconoscimento delle patologie professionali correlate all’amianto, in linea con gli standard europei di tutela della salute.

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Prof.Avv.
Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

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