Il seminario, tenuto dal Prof. Avv. Pasqualino Albi (Ordinario di Diritto del Lavoro, Università di Pisa), si concentrerà sul tema dei lavoratori fragili e dei caregiver, analizzando il quadro normativo alla luce delle più recenti novità, a partire dalla l. n. 106/2025, che ha ampliato le tutele dei lavoratori affetti da malattie oncologiche o da patologie gravi e invalidanti e dei lavoratori genitori di figli minori affetti dalle stesse patologie.
Sarà affrontato anche il tema del licenziamento del lavoratore con disabilità per superamento del periodo di comporto.
Il seminario offrirà una panoramica completa anche sull’aggiornato quadro giurisprudenziale, che ha visto sia l’ampliamento delle tutele dei c.d. lavoratori caregiver, che il rafforzamento della tutela del lavoratore disabile.
L’evento formativo rappresenta un appuntamento essenziale per chi si occupa della gestione delle risorse umane nel settore privato, nelle PA e nelle società a partecipazione pubblica, offrendo indicazioni operative aggiornate per un’efficace e sostenibile gestione da parte dell’impresa delle assenze e dei congedi dei lavoratori fragili.
L’evento si terrà in videoconferenza (ZOOM) dalle 10:00 alle 13:00.
Nella brochure e sul sito www.tiforma.it tutte le informazioni per iscriversi.
Novità in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità
/in Senza categoriaLegge n. 198 del 29 dicembre 2025, conversione del decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025
La legge di conversione del d.l. n. 159/2025 modifica in modo rilevante la disciplina della legge n. 68/1999, ampliando gli strumenti alternativi all’assunzione diretta. Il nuovo art. 14-bis consente ai datori di lavoro di adempiere fino al 60% della quota di riserva mediante convenzioni, superando il precedente limite del 10%. Viene inoltre esteso il novero dei soggetti convenzionabili agli enti del Terzo Settore non commerciali e alle società benefit, ed è introdotta la possibilità di distacco dei lavoratori assunti presso l’impresa obbligata. La riforma rafforza così modelli di adempimento flessibili e indiretti dell’obbligo occupazionale.
Illegittimo il licenziamento del lavoratore sottoposto al c.d. “test del carrello”: dichiarato anche discriminatorio per età
/in GiurisprudenzaTrib. Siena 5 gennaio 2026
Le vicende dei test del carrello effettuati ai cassieri della catena PAM hanno giustamente destato particolare clamore mediatico. Nel caso di specie deciso dal Tribunale di Siena, è stato dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa di un cassiere sottoposto a un “test del carrello” ritenuto artificiosamente predisposto dal datore di lavoro. La decisione valorizza l’assenza di obblighi di vigilanza nelle mansioni del lavoratore, l’ambiguità della formazione aziendale e il contesto di forte pressione psicologica indotto dal test, ritenuto idoneo a trarre in errore il dipendente. Il recesso è giudicato inoltre connotato da profili di discriminazione per età, inserendosi in pratiche dirette all’allontanamento dei lavoratori più anziani.
Nuove tutele per i lavoratori esposti all’amianto
/in Senza categoriaD.lgs. n. 213 del 31 dicembre 2025
Il d.lgs. n. 213/2025 recepisce la direttiva (UE) 2023/2668 e – attraverso varie modifiche al d.lgs. 81/2008 – rafforza in modo significativo la tutela dei lavoratori esposti all’amianto. Le principali novità riguardano l’ampliamento del campo di applicazione a nuove attività a rischio (manutenzioni, scavi, emergenze, bonifiche), il rafforzamento degli obblighi di prevenzione, formazione e sorveglianza sanitaria, nonché l’aggiornamento delle tecniche di misurazione delle fibre e dei valori limite di esposizione. Il decreto introduce inoltre una disciplina più rigorosa in tema di tracciabilità, conservazione dei dati e riconoscimento delle patologie professionali correlate all’amianto, in linea con gli standard europei di tutela della salute.
Lavoratori fragili e caregiver: seminario Ti Forma del 26 gennaio 2026
/in News ed EventiIl seminario, tenuto dal Prof. Avv. Pasqualino Albi (Ordinario di Diritto del Lavoro, Università di Pisa), si concentrerà sul tema dei lavoratori fragili e dei caregiver, analizzando il quadro normativo alla luce delle più recenti novità, a partire dalla l. n. 106/2025, che ha ampliato le tutele dei lavoratori affetti da malattie oncologiche o da patologie gravi e invalidanti e dei lavoratori genitori di figli minori affetti dalle stesse patologie.
Sarà affrontato anche il tema del licenziamento del lavoratore con disabilità per superamento del periodo di comporto.
Il seminario offrirà una panoramica completa anche sull’aggiornato quadro giurisprudenziale, che ha visto sia l’ampliamento delle tutele dei c.d. lavoratori caregiver, che il rafforzamento della tutela del lavoratore disabile.
L’evento formativo rappresenta un appuntamento essenziale per chi si occupa della gestione delle risorse umane nel settore privato, nelle PA e nelle società a partecipazione pubblica, offrendo indicazioni operative aggiornate per un’efficace e sostenibile gestione da parte dell’impresa delle assenze e dei congedi dei lavoratori fragili.
L’evento si terrà in videoconferenza (ZOOM) dalle 10:00 alle 13:00.
Nella brochure e sul sito www.tiforma.it tutte le informazioni per iscriversi.
Licenziamento con whatsapp e omessa contestazione disciplinare
/in GiurisprudenzaTrib. Napoli Nord, 13 novembre 2025
Il Giudice, con riferimento a un licenziamento intimato a mezzo Whatsapp, ha anzitutto riaffermato un orientamento già emerso anche nella giurisprudenza di merito e di legittimità, secondo cui “una comunicazione di licenziamento effettuata tramite una comunicazione di messaggistica telefonica è potenzialmente idonea ad integrare la forma scritta ad substantiam prevista dalla normativa”.
Nel caso di specie il Giudice ha ritenuto che la modalità utilizzata dal datore di lavoro fosse idonea ad assolvere ai requisiti formali in esame, in quanto la volontà di licenziare è stata comunicata per iscritto alla lavoratrice in maniera inequivoca, come del resto dimostra la reazione da subito manifestata dalla predetta parte.
Il Tribunale ha comunque dichiarato la nullità del licenziamento, e ordinato al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore licenziato, per l’assenza di una previa contestazione dell’addebito disciplinare posto alla base del licenziamento intimato, rilevando che ciò non integri una semplice deviazione formale dallo schema del procedimento disciplinare, bensì una vera e propria ipotesi di nullità per violazione di una norma imperativa e assistita quindi dalla tutela reintegratoria
Quota 100, redditi da lavoro e violazione del divieto di cumulabilità
/in GiurisprudenzaCorte cost. 4 novembre 2025, n. 162
La Corte Costituzionale è stata chiamata a pronunciarsi su una questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Ravenna in relazione all’art. 14, comma 3, del decreto-legge n. 4/2019 (convertito in legge n. 26/2019), riguardante il divieto di cumulo tra la pensione anticipata “quota 100” e redditi da lavoro dipendente o autonomo.
La Consulta ha rilevato, preliminarmente, che il Tribunale rimettente non ha assolto all’onere di interpretazione costituzionalmente conforme della norma censurata. La Corte ha infatti evidenziato che la disposizione in questione non prevede testualmente le conseguenze della violazione e, quindi, lascia spazio a un’interpretazione conforme ai principi di proporzionalità e ragionevolezza, anche limitando la sospensione del trattamento pensionistico ai soli mesi di effettiva attività lavorativa (e non a un’intera annualità di sospensione a fronte di un solo giorno lavorato, come era il caso del giudizio a quo).
Su tali presupposti, la Corte – nel dichiarare l’inammissibilità delle questioni prospettate – ha rilevato che spetta ai giudici di merito esercitare, in prima istanza, l’attività di interpretazione costituzionalmente conforme.